Movida, controlli più soft: a Benevento
tornano gli assembramenti del by night

Lunedì 29 Giugno 2020 di Paolo Bocchino

Gruppi numerosi di giovani che percorrono i vicoli per fermarsi in zona Trescene dove trascorrono gran parte della serata. In assembramento, chiaramente. Tutto come sempre. Scene che hanno fatto la storia della Benevento notturna. Ma che solo 7 giorni fa erano state cancellate bruscamente dalle forze dell'ordine su input della prefettura per prevenire i rischi di eventuali focolai di contagio. Linea dura già terminata a giudicare da quanto accaduto nell'ultimo week end con presenze massicce in diversi punti del centro e in particolare nella bomboniera di piazza Verdi. 

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Polizia, carabinieri e guardia di finanza hanno optato per presìdi meno invasivi: pattuglie stabili ai piedi della prefettura, in piazza Vari e piazza Piano di Corte. A dir poco diradati i controlli sul distanziamento fisico, se si eccettua l'azione della polizia municipale guidata sul campo dal numero uno Fioravante Bosco. Qualche imbarazzo lo hanno creato gli automobilisti che hanno interpretato come facoltativo lo sbarramento all'imbocco di via La Vipera: transenna spostata e vetture tra i pedoni. Da segnalare anche l'affissione in via Niccolò Franco (nei pressi della Janara Squat) di manifesti anarchici fortemente critici nei confronti della polizia. Iniziativa finalizzata a testimoniare solidarietà nei confronti dei movimenti di protesta nati dopo i recenti fatti degli Usa. Nel complesso non si sono registrati episodi critici. Se tali non si vogliono considerare le abituali rimostranze del giorno dopo dei residenti: vociare a molti decibel fino a tarda ora, muri delle abitazioni utilizzati come orinatoi, selciato coperto da rifiuti. Tutto provato con dettagliata documentazione fotografica. Condotte che gli abitanti «7 giorni su 7» del centro non si rassegnano ad accettare in silenzio.

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Non ha perso tempo il presidente del comitato di quartiere Luigi Marino che già ieri ha notificato al sindaco Mastella e al prefetto Cappetta una lista di doglianze cui provvedere «con urgenza»: viabilità, sicurezza, decoro. Proposte costruttive da non interpretare però come un docile messaggio nella battaglia: «Si intende - mette in guardia il sodalizio - che la presente deve valere quale formale informazione relativa alle criticità avanzate. Il Comune sarà considerato responsabile di ogni danno dovesse essere arrecato ai consociati alla luce di una omissione dell'ente». Sul fronte della viabilità il comitato segnala come «le strade, tutte strette, devono prevedere inequivocabili sensi di marcia e l'impossibilità della sosta in luoghi sensibili. La pavimentazione deve essere resa uniforme e priva di pericoli. Le piazze e le altre aree di sosta devono prevedere l'indicazione del numero massimo di vetture parcheggiate. I permessi per la sosta dovranno essere verificati e rilasciati anche in base al numero dei posti assegnabili».

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Azione quest'ultima che la municipale ha avviato nei giorni scorsi. L'organismo civico propone quindi la istituzione di sensi unici in via Port'Aurea in zona Arco Traiano fino a via Manciotti, e su via La Vipera. Si auspica «la messa in funzione delle telecamere e l'accesso automatizzato». Attenzione rivolta anche all'altro emisfero del nucleo urbano: «Nella zona di via Annunziata si chiede un maggior controllo dei permessi di transito e sosta. Si segnala una caotica occupazione della piazzetta adiacente la Prefettura ad opera di auto prive di autorizzazione». Stigmatizzata inoltre l'assenza di segnaletica e la totale mancanza di posti riservati ai disabili. Sul piano del decoro si chiede di «sistemare più cestini» per non fornire alibi alla inciviltà. E contro la piaga delle deiezioni a cielo aperto, canine ma non solo, i residenti reclamano la installazione di contenitori ad hoc e toilette pubbliche. «Si eviterebbero - conclude la nota scene di cattivo gusto e di pessimo esempio: giovani che usano come latrine gli angoli dei palazzi».
 

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