Cartello maschilista davanti alla chiesa,
rivolta delle fedeli a Casapesenna

Il cartello della discordia
di Alessandra Tommasino

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“Pantaloni stretti, minigonne, pantaloncini e abiti trasparenti e scollati”. Le donne che partecipano alla messa celebrata al Tempio cristiano di Casapesenna, “Mia madonna, mia salvezza”, giovani o adulte, bionde o more, alte o basse, sono tutte invitate a non entrare con tali indumenti nel santuario. “Con questi abiti manchi di rispetto verso la casa di Dio”, recitano i numerosi cartelli apposti all’esterno. Nulla di particolarmente strano rispetto ad altri simili avvisi, se non fosse per il fatto che, ad un certo punto, alla donna si scriva: “Sei responsabile delle tentazioni che provochi in chi ti guarda, degradi te stessa e non sei più una donna cristiana”. Frasi che aprono uno squarcio medievale, soprattutto con riferimento alla parola “responsabile”, che quasi sembra giustificare l’atteggiamento irrispettoso che gli uomini potrebbero assumere nei confronti del gentil sesso, “reo” di indossare dei leggings o degli shorts. A rendere l’avviso ancora più imbarazzante è il fatto che nessuna prescrizione sul decoro venga prevista per gli uomini, cui evidentemente è consentito qualsiasi tipo di abbigliamento. Dunque nulla a che vedere con i messaggi indirizzati, ad esempio, ai turisti di Città del Vaticano, cui viene richiesto, ad di là del sesso, decoro entro le mura papali. Bandite minigonne, ma anche pantaloni corti per l’uomo. Al famoso Tempio, invece, la Chiesa si presenta in una veste sessista, di certo ben lontana dal messaggio cristiano. I cartelli sono lì da anni ormai, ma nessuno finora, nonostante il 2016, ha manifestato l’intenzione di rimuoverli o di sostituirne il contenuto.  Il cartello non è piaciuto alle fedeli che stanno protestando con i responsabili del sito religioso.
Lunedì 17 Ottobre 2016, 17:47 - Ultimo aggiornamento: 17-10-2016 19:21
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5 di 5 commenti presenti
2016-10-18 21:05:41
Hanno scritto bene! Ci sono altri luoghi ben più appriopriati per mettere gambe e culo in mostra, non vedo perchè devono farlo in un luogo SPIRITUALE !
2016-10-18 11:34:50
Ha ragione il Vescovo. In mezzo la strada chiunque può andare anche nudo, ma in determinati luoghi si rispetta quello che lo stesso luogo rappresenta.
2016-10-18 10:56:53
a si.... certo..... ricordo benissimo che quando "dio" creò eva le fece subito un burka su misura....... secondo me il prete si è voluto "parare la palla" perchè l'unica persona portata a tentazione è proprio lui stesso. Il medioevo ci fa un baffo, questa è solo ignoranza, ancor più ignoranti sono i "fedeli" che continuano a frequentare questo luogo di perdizione! certo è... meglio che le donne si coprino, così il prete può scoprire i bambini! ma fatemi il piacere.
2016-10-17 21:59:24
Formulato così è evidente! In tutti i modi on c'è da scandalizzarsi, è ovvio che un po' di ritegno nell'abbigliamento va osservato, ma lo stesso decoro e rispetto dovrebbe essere consigliato anche agli uomini, che dovrebbero evitare, come consigliato dal Vaticano, pantaloncini corti e altro abbigliamento in genere non rispettoso ed educato. Semplice e logica par condicio.
2016-10-17 19:18:12
Gli uomini non indossano gonne, ne dei leggings o degli shorts, certamente in chiesa le "signore" potrebbero, appunto, entrare meno scoperte,poi fuori si mettono o non mettono (che piu gradito) vestiti che coprono le parti capisc a me..........

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