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Via Tanucci, il mistero dei paletti:
«Bloccano la strada ai pedoni»

Sabato 26 Marzo 2022 di Nadia Verdile
Via Tanucci, il mistero dei paletti: «Bloccano la strada ai pedoni»

Qualche giorno fa sono stati istallati, in via Tanucci, lungo il muro di cinta della villetta Padre Pio che sarà inaugurata lunedì, una serie di paletti che in quest'ultimo periodo stanno diventando numerosi in città. La loro collocazione è veramente inspiegabile. Messi ad una ventina di centimetri dal muro, riducono la carreggiata ma non consentono il passaggio pedonale. «Procedere accanto a questo filare di paletti dice Ciro Faraldo, che passa in rassegna con la sua macchina fotografica la città lascia interdetti. La prima domanda che salta alla mente è per quale recondita ragione siano stati installati tutti quei paletti poco discosti dal muro. Cui prodest? Ieri mattina l'ho chiesto ad un vigile presente sul posto mentre operai in fermento lavoravano nel piccolo parco giochi che sarà fra poco aperto al pubblico. Non era chiaro neanche a lui il senso di quei paletti. Probabilmente, mi ha detto, sono dissuasori per il parcheggio di automobili». Ricapitolando, lungo la strada costellata di divieti di sosta, a doppio senso di circolazione, peraltro all'inglese, anziché fare un marciapiedi, forsanche di piccole dimensioni, si è pensato di rendere ancora più pericoloso il cammino dei pedoni restringendo la strada che sulla sinistra, nel senso di marcia delle vetture, è accompagnata da un filare di paletti.


«Se fossero stati messi con funzione di dissuasori per il parcheggio continua Faraldo vorrebbe dire che considerano i casertani inabili alla lettura del segnale di divieto di sosta con rimozione. Così in quella strada, assai trafficata come tutti ben sappiamo, va bene il doppio senso di circolazione per le automobili, ma non va bene il doppio senso di circolazione per i pedoni, a pochi metri da un asilo, lasciando dunque i pedoni (soprattutto i bambini e i loro genitori) senza sicurezza. Quello che più mi colpisce della brillante intelligenza di chi vi è preposto, è la considerazione che ha della popolazione. E non ci vengano a dire che si è trattato di una iniziativa autonoma di chi li ha installati».

In quella strada, intasata di traffico, da lunedì sarà ancora peggio. Ora che quel parco giochi tornerà nella sua normale fruizione la quantità di persone che vi si riverserà sarà notevole, aumenteranno dunque bambini e adulti che avranno bisogno di percorrerla a piedi. Dovranno farlo tra le auto in corsa. Sarebbe bastato, ma per farlo avrebbero dovuto pensare, mettere i paletti ad una distanza maggiore dal muro e avrebbero ottenuto due cose: passaggio pedonale e impedimento della sosta selvaggia. Bastava pensare. Solo questo. Intanto, però, se i paletti ci sono quelle che mancano sono le strisce pedonali. Qual è la ratio di questo provvedimento? Qual è il criterio adottato per la viabilità in questa bistrattata città? Quello che appare è che i paletti sono diventati di moda in città. Molti sono stati ultimamente impiantati in via Galatina a San Clemente, altri si dice verranno messi a Briano, davanti al Liceo Artistico. «Un'opera indispensabile affermò qualche giorno fa l'assessore ai lavori pubblici Massimiliano Marzo per garantire ai bambini un percorso in sicurezza per raggiungere la scuola. Con il percorso pedonale oltre alla sicurezza dei nostri bambini contrastiamo la sosta irregolare che rappresenta un grave intralcio alla circolazione veicolare e a quella dei pedoni».
 

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