Bollette, dal governo Meloni misure per 9 miliardi nel Dl aiuti 4: si lavora sulla rateizzazione

I fondi sono stati sbloccati con l'approvazione della Nadef, che prevede altri 21 miliardi per calmierare i costi energetici anche nel 2023

Bollette, oggi il Cdm: tutte le misure dal credito di imposta allo sconto carburanti. Si lavora sulla rateizzazione delle bollette
Bollette, oggi il Cdm: tutte le misure dal credito di imposta allo sconto carburanti. Si lavora sulla rateizzazione delle bollette
di Fausto Caruso
Giovedì 10 Novembre 2022, 12:25 - Ultimo agg. 17:35
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«In due settimane abbiamo liberato 30 miliardi per il caro bollette», ha annunciato sui propri social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni dopo che il suo governo ha incassato dal Parlamento l’ok alle modifiche alla Nadef (la nota di aggiornamento al documento di economia e finanza) e allo scostamento di bilancio applaudito anche dal Terzo Polo di Carlo Calenda perché «mette tutto il debito sul contrasto al caro energia». Di questi, 9 miliardi saranno messi subito in campo dal Consiglio dei Ministri di oggi con l’approvazione del Decreto Aiuti Quater per sostenere famiglie e imprese, come dichiarato ieri dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.

Le misure

Tra i primi punti all’ordine del giorno del cdm che si terrà questo pomeriggio c’è la proroga di due misure fondamentali già messe in campo dal governo Draghi: il credito di imposta per le aziende per le bollette di gas e luce, in scadenza a fine mese, e lo sconto di 30 centesimi al litro sulle accise dei carburanti in scadenza il 18 novembre. Entrambe le misure verranno prolungate fino al 31 dicembre 2022. A questo si aggiunge la proroga della riduzione dell’Iva al 5% per l’acquisto di gas naturale. Il costo complessivo dei provvedimenti si aggira sui 5 miliardi, mentre gli altri 4 serviranno a coprire gli oneri finanziari dell’acquisto di gas dei mesi scorsi. Tutte le misure verranno rinnovate ancora nei primi mesi del 2023 grazie agli ulteriori 21 miliardi che la Nadef ha liberato per l’anno nuovo. Ai fondi stanziati dal governo Giorgetti spera di poter aggiungere la quota non utilizzata di fondi europei stanziati per il settennato 2014-2020 e auspica che presto si possano raggiungere accordi in sede Ue per rendere più efficace il contrasto alla crisi energetica, prima tra tutti il tetto dinamico al prezzo del gas (tutt’altro che certo al momento).

Superbonus 90% sarà concesso in base al reddito. E arriva la flat tax anche per i dipendenti

Altre misure che potrebbero rientrare nel decreto «sono allo studio interventi per predisporre uno strumento che renda possibile la rateizzazione degli oneri per l’energia elettrica», ha dichiarato il ministro dell'Economia. Si valuta anche l’aumento del cosiddetto “bonus bollette” per i lavoratori dipendenti da 600 a 1000 euro e forse già oggi potrebbero essere prese altre iniziative concrete per consentire l’aumento della produzione nazionale di gas, dopo lo sblocco delle concessioni per le trivellazioni nell’Adriatico.

Pensioni e Flat tax

Non solo bollette. Ieri, prima di annunciare il varo del nuovo decreto aiuti in cdm, il ministro Giorgetti ha firmato il decreto per adeguare le pensioni all’inflazione, una misura che porterà a un aumento della spesa pensionistica del 7,3% e per un totale di 50 miliardi da oggi al 2025. Il tema sarà affrontato più nel dettaglio con il varo della manovra di bilancio, che dovrebbe arrivare entro i primi di dicembre. L’intento è quello di evitare il ritorno alla legge Fornero, ma bisognerà vedere se si andrà sul progetto leghista di Quota 41 (in pensione da 61 anni con 41 di contributi), oppure si opterà per una soluzione diversa.

Reddito cittadinanza, le proposte sul tavolo: come potrebbe cambiare

Sull’altro cavallo di battaglia del centrodestra, la flat tax al 15% per tutti i redditi fino a 100mila euro, il governo è al lavoro in vista dell'anno prossimo, ma la misura immediata potrebbe prevedere una soluzione a metà strada, con un innalzamento dell’attuale tetto da 65mila a 85 mila euro per i lavoratori autonomi, mentre per i redditi superiori la flat tax sarebbe incrementale, ossia sui guadagni in più rispetto a quelli dello scorso anno.

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