Criptovalute e pagamenti digitali, la guida completa per evitare le truffe online

Giovedì 16 Settembre 2021 di R.Ec.
Criptovalute e pagamenti digitali, la guida completa per evitare le truffe online

Negli ultimi anni c'è un vero e proprio boom di truffe e comportamenti illeciti online: uno scenario preoccupante che interessa sempre di più anche il mondo delle criptovalute. Secondo i recenti dati della Consob, sono stati 495 i siti finanziari oscurati dal 2019 a oggi perché ritenuti pericolosi. In tutto ciò il settore delle criptovalute continua a prendere piede in tutto il mondo. Dal 2016 a oggi sono cresciuti del 587% gli utilizzatori di cripto asset a livello globale.

Notorietà che purtroppo viaggia assieme a una diffusione crescente di scammer (chi influisce negativamente sulle sorti di un evento altrimenti favorevole, tentando di creare un danno che ne condizioni l'aleatorietà) e truffatori. Soprattutto per quel che riguarda i pagamenti digitali. Per tutti questi motivi giocare in anticipo per combattere i truffatori è fondamentale per preservare la propria sicurezza finanziaria, come sottolineato da Orlando Merone, country manager di Bitpanda in Italia, che ha realizzato per Adnkronos/Labitalia una guida in cinque punti, efficace per intercettare ed evitare le principali truffe online.

 

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Critpovalute e pagamenti digitali: attenti a Telegram e alle e-mail

 

Regola numero 1: prestare attenzione alle truffe su Telegram. La nota piattaforma di messaggistica è diventata nel corso degli anni un viatico per truffare malcapitati utenti. Vengono di frequente inviati dei messaggi privati in cui si invita a fare click su un link che rimanda a una chat esterna o a un sito di phishing con uno scopo ben preciso in mente: rubare le credenziali di accesso. Il monito principale è dunque quello di non cliccare su questi link.

La seconda regola riguarda invece le e-mail. Non bisogna aprire i messaggi di posta elettronica cosiddetti di 'phishing' e prestare attenzione ai link abbreviati. La tecnica del phishing continua a essere una delle preferite dai truffatori: gli utenti ricevono e-mail apparentemente innocue che invece fingono di rappresentare aziende legittime. Sono messaggi simili a quelli diretti inviati tramite social in cui vengono richieste informazioni sensibili, tra cui password, credenziali di accesso, chiavi private e molto altro.

Attenzione anche ad eventuali allegati da scaricare e dalla provenienza non certificata. In questo caso vige la stessa regola dei social: evitare in maniera categorica di aprire questi messaggi dal momento che nessun'azienda chiede ai propri utenti di inviare fondi in rete.

 

Truffe online: controllare i giveaway e le offerte di lavoro

 

La terza regola è: fare attenzione ai giveaway. I truffatori pubblicano spesso promozioni e offerte di 'regali' di vario tipo sui loro account falsi di social media oltre a contattare direttamente gli utenti tramite messaggi diretti o condividendo la foto del proprio profilo. Spesso gli amministratori di falsi profili chiedono di inviare fondi a un qualsiasi indirizzo in cambio di maggiori fondi. Prestare la massima attenzione diventa fondamentale per combattere gli scammer.

 

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La quarta regola, quindi, è armarsi delle giuste precauzioni per non 'cascare' nelle truffe delle offerte di lavoro. Inserire il proprio curriculum vitae sui principali portali di ricerca è uno dei mezzi più utilizzati dagli utenti per estendere la propria conoscenza professionale e cercare lavoro. Molto spesso, però, accade di essere truffati con false offerte. I finti reclutatori tendono a raccogliere informazioni personali e finanziarie, invitando gli utenti a depositare del denaro sul proprio conto bancario con la scusa di un'assunzione in qualità di «tester di prodotti». Anche in questo caso vige la regola della massima attenzione: nessun'azienda chiederà mai di usare il proprio account personale per scopi commerciali o di effettuare pagamenti per essere assunti. Queste truffe, inoltre, rappresentano potenziali agganci per attività di riciclaggio di denaro.

 

Non avere paura di chiedere

 

L'ultima e quinta regola è apparentemente la più semplice e scontata. Invece è quella decisiva. Bisogna essere prudenti e non avere paura di chiedere. Per evitare frodi in rete è fondamentale aggiornare costantemente i propri software e assicurarsi di cambiare periodicamente le password in modo che diventino difficili da violare. Anche fare delle ricerche periodiche per rimanere informati sulle ultime truffe è un ottimo metodo per giocare di anticipo.

 

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Bitpanda, che ha realizzato questa guida, è una società che fornisce prodotti e servizi finanziari attraverso le più avanzate tecnologie dell'informazione. L'azienda, austriaca, è appena 'sbarcata' in Italia e dopo l'ultimo round di finanziamenti ha ottenuto una valutazione da oltre 4 miliardi di dollari.

Ultimo aggiornamento: 19:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA