Tim-Vivendi, il governo esercita il Golden Power sulla rete

Il Consiglio dei ministri ha deliberato di esercitare i poteri speciali in relazione alla notifica di Tim della delibera dell'Assemblea degli azionisti ordinari del 4 maggio 2017 e del Consiglio di amministrazione del 27 luglio 2017. All'esito dell'attività istruttoria, si è ritenuto che i cambiamenti intervenuti nella governance di Tim., che hanno determinato il controllo e la disponibilità in capo a Vivendi , anche alla luce dell'entità della partecipazione detenuta, degli attivi strategici di Tim, «potrebbero, in ragione della differente mission industriale di quest'ultima, determinare mutamenti nelle scelte organizzative e strategiche di Tim, rilevanti per il funzionamento, la sicurezza e l'integrità delle reti, con conseguente minaccia di grave pregiudizio degli interessi pubblici».

Nel ritenere pertanto che quanto notificato sia «riconducibile ad attività di rilevanza strategica» per il settore delle comunicazioni e valutata sussistente «una minaccia di grave pregiudizio per gli interessi pubblici relativi alla sicurezza e al funzionamento delle reti e degli impianti e alla continuità degli approvvigionamenti», è stato disposto l'esercizio dei poteri speciali mediante l'imposizione di specifiche prescrizioni e condizioni, nel rispetto dei principi di proporzionalità e ragionevolezza.  In particolare, sono previste «prescrizioni e condizioni destinate all'adozione di adeguati piani di sviluppo, investimento e manutenzione sulle reti e sugli impianti, necessari ad assicurarne il funzionamento e l'integrità, a garantire la continuità della fornitura del servizio universale e a soddisfare i bisogni e le necessità di interesse generale nel medio e lungo termine, nonché a realizzare adeguate misure di natura tecnica ed organizzativa di gestione dei rischi, volte a garantire l'integrità e la sicurezza delle reti, nonché la continuità e la fornitura dei servizi».

Fatti salvi gli obblighi di notifica previsti dalla legge, Tim «è tenuta a comunicare preventivamente qualsiasi variazione e riorganizzazione degli assetti societari di Tim e delle società dalla stessa, direttamente o indirettamente, controllate, nonché qualsiasi piano di cessione o alienazione di attivi strategici o delibere del Consiglio di Amministrazione, rilevanti per l'eventuale impatto sulla sicurezza, la disponibilità e il funzionamento delle reti e degli impianti, nonché sulla continuità del servizio universale». 
Giovedì 2 Novembre 2017, 20:16 - Ultimo aggiornamento: 03-11-2017 12:52
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