Re Carlo, il primo discorso di Natale: dall'omaggio a Elisabetta a quel messaggio nascosto. Cosa ha detto

Della sua perdita personale, ha detto: «Il Natale è un momento particolarmente toccante per tutti noi che abbiamo perso i nostri cari. Sentiama loro assenza e li ricordiamo in ogni amata tradizione»

Re Carlo: la crisi, le bollette e l'elogio dei generosi. Il primo discorso di Natale dopo la morte della regina Cosa ha detto
Re Carlo: la crisi, le bollette e l'elogio dei generosi. Il primo discorso di Natale dopo la morte della regina Cosa ha detto
Domenica 25 Dicembre 2022, 18:53 - Ultimo agg. 20:51
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La prima volta non si scorda mai. Re Carlo ha parlato per la prima volta a Natale, nel classico discorso che la famiglia reale fa ogni anno ai sudditi. Tanti i temi toccati dal sovrano, dalla crisi economica fino all'elogio delle «persone meravigliosamente gentili» che hanno donato cibo o il loro tempo. Senza dimenticare Elisabetta. Accompagnato dal coro della Cappella di San Giorgio, a Windsor, dove anche la defunta regina aveva trasmesso il suo messaggio natalizio nel 1999, il monarca ha reso omaggio a sua madre. 

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Cosa ha detto re Carlo d'Inghilterra

«Sono qui nella Cappella di San Giorgio al castello di Windsor, così vicino a dove è sepolta la mia amata madre, la defunta Regina, con il mio caro padre - ha detto Carlo - Mi vengono in mente le lettere, le cartoline e i messaggi profondamente toccanti che tanti di voi hanno inviato a me e a mia moglie e non posso ringraziarvi abbastanza per l'amore e la simpatia che avete dimostrato a tutta la nostra famiglia». 

Ha affermato che le comunità religiose sono tra coloro che aiutano gli altri in difficoltà finanziarie. Ha anche elogiato i volontari, gli operatori di beneficenza, gli operatori sanitari e altri che si sono fatti avanti per aiutare nei momenti di avversità. Parlando di «dedizione disinteressata», ha sottolineato che essa si può vedere «nelle nostre forze armate e nei servizi di emergenza che lavorano instancabilmente per tenerci tutti al sicuro. Lo vediamo nei nostri operatori sanitari e sociali, nei nostri insegnanti e in tutti coloro che lavorano nel servizio pubblico, la cui competenza e impegno sono al centro delle nostre comunità. E in questo momento di grande ansia e difficoltà - sia per coloro che in tutto il mondo affrontano conflitti, carestie o disastri naturali, sia per coloro che a casa trovano il modo di pagare le bollette e mantenere le loro famiglie nutrite e al caldo - lo vediamo nel l'umanità delle persone in tutte le nostre nazioni e nel Commonwealth che rispondono così prontamente alla difficile situazione degli altri».

«Desidero in particolare rendere omaggio a tutte quelle persone meravigliosamente gentili che così generosamente donano cibo e altro o quel bene più prezioso di tutti - il loro tempo - per sostenere coloro che li circondano nel bisogno più grande, insieme alle numerose organizzazioni di beneficenza che fanno un lavoro straordinario nelle circostanze più difficili». Della sua perdita personale, ha detto: «Il Natale è un momento particolarmente toccante per tutti noi che abbiamo perso i nostri cari. Sentiamo la loro assenza e li ricordiamo in ogni amata tradizione».

Il messaggio nascosto

Carlo sembra inoltre voler continuare la tradizione della regina di lanciare dei “messaggi nascosti”. Elisabetta “comunicava” attraverso le spille e gli abiti indossati o la disposizione delle foto sulla scrivania. Nello scatto, il Re appare in piedi davanti a un albero di Natale senza oggetti plastica e riciclabili, un evidente riferimento al suo impegno per l'ambiente. Sullo sfondo si notano composizioni di agrifoglio ed edera. Nel linguaggio dei fiori e delle piante l'edera simboleggia la continuità e la fedeltà.

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