«Napoli autonoma con moneta sua»,
è bufera sulla sfida di de Magistris

di Luigi Roano

52
  • 4894
La campagna elettorale è partita da tempo, il sindaco Luigi de Magistris è sul pezzo ma quelli che spara al primo giorno di rientro dalle vacanze più che fuochi d'artificio sembrano fuochi fatui. L'effetto è comunque quello di una marea di polemiche che spaccano ancora di più la città. Sia sul web, dove gli schieramenti si sono contrapposti in maniera feroce (nella foto un fake ironico di una banconota), che a livello politico, dove in verità le critiche sono arrivate solo dal fronte Pd con la senatrice Valeria Valente.

Cosa annuncia il sindaco sul suo consueto editto del lunedì su fb? L'approvazione di tre delibere, la prima prevede «il varo di una moneta aggiuntiva all'euro». Una esperienza non nuova, ci provò già nel 2012 con i «napo», buoni che i napoletani potevano spendere nei negozi che avrebbero aderito all'iniziativa risparmiando il 10% della spesa. Iniziativa che non fu toccata - diciamo così - dalla buona sorte. La seconda delibera è il manifesto di «Napoli città autonoma», la terza la cancellazione del cosiddetto «debito ingiusto» semplicemente non riconoscendolo nel bilancio. Un modo per mettere Napoli definitivamente fuori dal contesto politico e istituzionale nonostante prima della pausa estiva sia passato l'ennesimo spalma-debiti di cui Napoli è la principale beneficiaria. Non è dato sapere - invece - cosa questo autunno, che si annuncia caldo, Palazzo San Giacomo farà sulla questione dei trasporti pubblici con l'Anm in predissesto e i libri in mano al Tribunale fallimentare, a proposito di bus e metro giova ricordare che fino a ieri vigeva ancora l'orario estivo e il taglio delle corse già ridotte al lumicino in tempi normali. Non è ancora chiaro come il Comune intenda affrontare la riapertura delle scuole con la solita problematica del servizio mensa, né si capisce quale sia la strategia del Municipio napoletano sulle tante vertenze aperte: dalla gestione del San Paolo alla questione rifiuti, passando per la dismissione immobiliare, alla manutenzione della città più in generale visto che le strade sono sempre di più un colabrodo.

LE DELIBERE
De Magistris rivendica autonomia per Napoli e non lesina critiche al vicepremier Legista Matteo Salvini, i toni sono da comizio, fb è in questo senso il top, del resto Salvini stesso - altro campione delle campagne elettorali - utilizza quasi esclusivamente questa forma di comunicazione. L'ex pm conia anche lo slogan e dice di parlare «a nome della città ribelle al Sistema ed ubbidiente ai valori costituzionali». Tre, appunto, le delibere in fase di scrittura. La prima, quella che fa più discutere, prevede «una moneta aggiuntiva all'euro per dare forza a Partenope». Tutta da costruire perché battere moneta non è una cosa legale, è prerogativa di ben altre autorità. Poi quella dal titolo «Napoli Città Autonoma», che si tradurrà in un «manifesto politico concreto sull'autonomia della Città». E poi una battaglia sulla quale nei mesi scorsi sono state già adottate iniziative ed una manifestazione di piazza. È quella della «cancellazione del debito ingiusto. Il debito contratto dallo Stato, in particolare nelle gestioni commissariali post-terremoto ed emergenza rifiuti, noi non lo riconosciamo. Lo cancelliamo dal nostro bilancio».

IL DEBITO
«Quei debiti - scrive de Magistris - non sono stati contratti dalla Città e dai napoletani, anzi noi siamo vittime ed andremmo semmai risarciti. Se oggi non avessimo quel debito frutto delle più invereconde collusioni tra politica, affari e criminalità organizzata, potremmo avere più autobus, più spazzatrici, più asfalto per le buche, più qualità della vita ed altro ancora». Parole forti che possono avere anche un fondo di verità, tuttavia dopo quasi 8 anni di amministrazione arancione sarebbe stato naturale aspettarsi un'azione di risanamento, invece Palazzo San Giacomo è un ente in predissesto. Il sindaco ritiene che si sia in presenza di «un Governo ad evidente trazione anti-meridionale» e con «il rafforzamento dell'asse lombardo-veneto per l'attuazione del referendum autonomista: già lavorano per dirottare la gran parte delle risorse verso i ricchi, dando elemosine al Sud, magari con la veste ingannevole di un pseudo-reddito di cittadinanza». Per il sindaco bisogna accelerare su questo fronte: «Il momento giusto è adesso. E vediamo se il separatista che urlava prima il Nord e contro Napoli e i napoletani oggi ostacolerà questo progetto di autonomia dal suo scranno di ministro dell'Interno».

LE CRITICHE
«Dopo la bocciatura dei giudici contabili della norma Salva-de Magistris, su Facebook ci tocca leggere di città autonoma, cancellazione debito e moneta napoletana. Un sindaco che è diventato barzelletta di se stesso e mette in ridicolo Napoli. La città va salvata dai cialtroni» scrive su Twitter la senatrice Valeria Valente, vicepresidente del Gruppo Pd al Senato e segretaria della Commissione giustizia. L'ex assessore pd Gugliemo Allodi, tornato alla ribalta delle cronache per avere invocato la lotta armata contro Salvini, su fb e sotto la pagine del sindaco questa volta si limita a scrivere: «Sono senza parole».
Martedì 4 Settembre 2018, 09:48 - Ultimo aggiornamento: 5 Settembre, 07:16
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 52 commenti presenti
2018-09-05 20:35:30
Caro Utente_focus, lei confonde capre e cavoli: cosa c' entra la privatizzazione di Autostrade (fatta male perché i controlli della sicurezza andavano lasciati allo Stato) con il privatizzare aziende che non si possono gestire? Pensa che l' ANM, per fare un esempio, vada meglio così? Lei stesso parla di una situazione finanziaria e di bilancio insostenibile. Perché, dunque, incaponirsi su una china stupida, demagogica e insostenibile, abbandonata in tutti i più grandi comuni europei? La metropolitana di Londra, come di Stoccolma o altre città del continente, sono gestite da privati e funzionano benissimo. Le sembra logico da un punto di vista meramente economico continuare tutt' oggi a mandare all' estero i rifiuti al costo di 400 euro al quintale? I termovalorizzatori sono presenti in tutte le città europee, da Vienna a Brescia, e se costruiti con criteri moderni, non sono assolutamente pericolosi per la salute e addirittura utili per la produzione dell' energia elettrica. La sua è la solita visione superata dalla storia che ha fatto solo disastri in passato e, purtroppo per noi napoletani, continua a farne. Lei dà la colpa al Mattino per una presunta disinformazione messa in atto contro l' amministrazione (lettera minuscola voluta) di questa sfortunatissima città. Ma crede che tutti noi non usciamo di casa al mattino per vedere con i nostri occhi e pure sentire con il nostro naso i segni del disastro? Sia meno parziale, auspichi al progresso e al vero risanamento di questa citta ancora fortunatamente amata dai turisti e da qualcuno che ci vive.
2018-09-06 18:51:24
E’ lei che fa finta di non capire. Questo paese ha svenduto gran parte del patrimonio aziendale a famigerati privati grazie a politiche liberiste, molto vicine alle sue idee tra l’altro, per avere migliore efficienza. Efficienza di cosa? Autostrada è solo un esempio, potrei continuare con Telecom Italia, Alitalia, Pirelli, IMI, INA, BNL, ENI, ENEL. Attraverso compartecipazioni e altri giochini, in Italia sono stati regalati interi settori strategici dell’industria Italiana ad amici della politica. Su questo c’è dibattito nazionale su tutti i giornali e televisioni nazionali. Un paese senza un piano industriale compatibile con le proprie caratteristiche non potrà mai avere un rilancio economico vero. Tornando a Napoli, per ANM la situazione viene da lontano, si potrebbe cedere alla Regione che ha più risorse per compiere un rilancio dell’azienda. Possiamo fare l’esempio di altre aziende pubbliche che funzionano benissimo: ABC Napoli (Acqua Bene Comune) unica città d’Italia per aver rispettato il Referendum, ASIA servizi, Napoli servizi (tra cui gestione il patrimonio immobiliare prima in mano a Romeo). La costruzione d’inceneritori chiamati così perché bruciano rifiuti, è una strada obsoleta e costosa che in tanti stanno abbandonando poiché inquinanti. Purtroppo “nulla si crea nulla si distrugge” e i rifiuti bruciati rilasciano nell’aria polveri sottili nocive all’uomo perché contengono concentrazione di alcune delle sostanze tossiche, come le diossine e i metalli pesanti. E in un territorio già martoriato dall’inquinamento dei rifiuti sotterrati e roghi, dove il tasso di tumori è tra i più alti d’Europa, è troppo. Già abbiamo quello di Acerra che basta e avanza. Si deve investire su una gestione per il ciclo dei rifiuti, molto più moderno. E quello che non si riesce per il momento a riciclare, si vende a 400 euro al quintale. Per me vale molto di più la salute della gente che le spese del comune. Un parallelismo si potrebbe fare per la costruzione di centrali nucleari in Italia. Dopo sette anni di Amministrazione almeno nel primo mandato Napoli è migliorata in tutto, solo chi è in mala fede o di parte non lo ammette. Se Napoli oggi è la città che più è cresciuta nel settore turistico (Capodichino quarto aeroporto d’Italia, Universiadi, L'America's Cup vela, tanti Film girati e ambientati a Napoli) un motivo ci sarà, tutto casuale? Lungo mare liberato, sagre, concerti e feste sono frutto di un piano strategico voluto per valorizzare l’enorme patrimonio artistico e culturale della città. Prima di sette anni fa Napoli nei telegiornali e sui giornali si parlava solo della spazzatura riversata per strada. Naturalmente ci sono moltissime cose che non funzionano e che devono migliorare, ma rispetto alle vecchie amministrazioni che con molti più sordi hanno solo fatto disastri un piccolo passo avanti si è fatto.
2018-09-06 19:58:32
Sulla sua dichiarazione “Lei dà la colpa al Mattino per una presunta disinformazione messa in atto contro l' amministrazione” ma, dove ha letto questa eresia mi scusi? Io con lei ho parlato di bilanci debiti e altre cose concernenti questione città. Per quanto io e lei la pensiamo diversamente esponendo le nostre opinioni se pur divergenti, non ci sono problemi. Se poi si riferisce alla risposta data a un commento in basso, mi sono allineato su un pensiero condiviso da tantissime persone, e cioè che tutti i giornali hanno una linea editoriale precisa. Non penso assolutamente che il Mattino faccia disinformazione. E una sua interpretazione.
2018-09-05 10:24:28
utente_focus Se a Napoli,in questi ultimi cinque anni,il turismo è cresciuto in maniera considerevole,lo si deve soprattutto alle immense ricchezze sul piano storico,culturale e artistico,che la nostra città custodisce da secoli e che sono di grande richiamo ed interesse per la platea turistica mondiale. Al Sindaco De Magistris,dobbiamo sicuramente riconoscere di aver, almeno in parte,risolto la terrificante crisi dei rifiuti,"che i turisti li aveva fatti fuggire"da quando nel 2011 approdò a Palazzo San Giacomo. Per il resto devo dirle caro utente_focus,che io vedo solo buio,ritornando al turismo, per i servizi che vengono offerti proprio alle migliaia di turisti che sbarcano in città che mostrano lacune e carenze indegne per una città di oltre un milione di abitanti,a partire dal servizio di trasporto pubblico. Possiamo citare ancora un aspetto,di cui il Sindaco è pienamente responsabile,mi riferisco alla situazione di generale degrado,abbandono e sudiciume in zone come quella di P.zza Garibaldi e dintorni che di sucuro non sfugge alla vista di quanti dovessero trovarsi in transito,residenti e turisti compresi.
2018-09-05 07:39:19
Caro utente_focus, a questo punto sarebbe stato sufficiente opporsi solo a questi cosiddetti debiti "ingiusti", senza ricorrere alla solita sciocchezza da avanspettacolo della moneta napoletana. Un buon sindaco, inoltre, proprio per tale situazione finanziaria ereditata, avrebbe dovuto mettere in atto sin dall' inizio un piano di risanamento, anche privatizzando ove necessario, e un lento ma tenace percorso di riqualificazione della citta'. In questi otto anni e' stato fatto tutt' altro. Sono aumentate le spese in maniera sconsiderata, anche mandando all' estero a costi folli i rifiuti e opponendosi in maniera anacronistica e demagogica alla realizzazione di un termovalorizzatore, di cui tutte le aree metropolitane del mondo moderno sono dotate. E' stata trascurata la manutenzione dell' illuminazione, delle strade, delle aree periferiche sempre piu' degradate, delle aziende a partecipazione o di proprieta' comunale, tutte in gravissimo dissesto funzionale e finanziario. Dopo le 9 del mattino non si vede un vigile urbano per le strade manco a pagarlo ed il caos e' l' unico padrone di qualsiasi spazio pubblico, dove ognuno fa quello che gli pare. I trasporti pubblici sono da terzo mondo. Potrei continuare ancora a lungo per dire che e' stata proclamata qualsiasi sciocchezza demagogica in questi anni, piuttosto che fare qualsiasi semplice cosa di quelle che una normale Amministrazione dovrebbe mettere in atto. Un sindaco non deve fare continuamente guerra politica che non gli compete a tutti i Governi, aizzare i centri sociali contro le Istituzioni di cui pure fa parte, facendo distruggere interi quartieri alla venuta del Presidente del Consiglio o del capo dell' Opposizione e negandogli la possibilita' di esprimere le proprie idee. Deve "amministrare", cosa mai fatta.

QUICKMAP