Abusi sessuali su due ragazzini, arrestato a Brindisi un 16enne: coperto da un anno dall'omertà del gruppo

Martedì 29 Giugno 2021
Abusi sessuali su due ragazzini, arrestato a Brindisi un 16enne: coperto da un anno dall'omertà del gruppo

Abusi sessuali su due dodicenni e la minaccia di percosse se avessero rivelato qualcosa. È stato arrestato con queste motivazioni un sedicenne di Brindisi. Il fermo è stato eseguito dalla squadra mobile locale dopo il provvedimento cautelare del gip del Tribunale per i minorenni di Lecce e su richiesta della procura minorile. Per un anno sarebbe stato coperto dall'omertà del gruppo.

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Approfittava della sua superiorità fisica e psicologica da ragazzo di 16 anni per costringere ripetutamente alcuni bambini di un gruppo di dodicenni a subire abusi sessuali. Lui li minacciava e loro non avevano il coraggio di ribellarsi, fino a che uno, testimone di un ennesimo atto di violenza su un coetaneo, ha raccontato tutto. È finito così in carcere un giovane di Brindisi, arrestato dal personale della squadra mobile in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale per i minorenni di Lecce su richiesta della procura minorile.

Due, in particolare, i bambini che avrebbero subito ripetuti abusi, terrorizzati dalle minacce del giovane che, secondo la procura, da tempo praticava violenze tra i ragazzini del gruppo che gravitava attorno a lui e alle vittime. In uno degli episodi contestati il sedicenne avrebbe costretto un bambino a subire atti sessuali nel vano ascensore di un condominio di Brindisi e la vittima sarebbe stata poi liberata da altri ragazzini del gruppo che sono riusciti ad aprire con la forza le porte e a tirarla fuori. In un'altra circostanza il giovane avrebbe costretto un altro dodicenne a vedere film pornografici e a praticare e subire atti sessuali in un parco pubblico.

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I fatti contestati si riferiscono ad episodi dell'estate 2020, anche se ci sarebbero stati numerosi altri abusi risalenti nel tempo. Secondo l'accusa, sostenuta dal procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Lecce, Simona Filoni, e dal sostituto Stefania Mininni, ogni azione violenta veniva praticata dal giovane «con una incredibile ferocia, con una brutalità degna di condotte delinquenziali di soggetti normalmente adulti, già strutturati in modo irrimediabilmente deviato, senza mai esprimere alcun sentimento di pietà o di rimorso per il dolore delle vittime».

Il sedicenne si era inserito in un gruppo di bambini che erano soliti passare il tempo libero giocando insieme per strada e che lo consideravano un amico. Secondo l'accusa, in questo contesto «rassicurante» ha cominciato a spadroneggiare arrivando a brutalizzare i bambini, approfittando della ingenuità e dell'età delle vittime che tacevano degli abusi per paura di essere picchiate. Il muro di paure e di omertà si è rotto quando uno dei componenti del gruppo di amichetti è stato testimone diretto di alcuni episodi di abusi, ha ricevuto le confidenze di una delle vittime e ha raccontato tutto alle forze dell'ordine. L'indagine è stata avviata sulla base di una segnalazione della procura ordinaria di Brindisi nell'ambito di un'inchiesta per adescamento di minorenni che aveva già portato il 30 aprile scorso all'arresto di un altro minore per violenza sessuale nei confronti di uno dei bambini vittime degli abusi che hanno condotto all'arresto di oggi.

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Ultimo aggiornamento: 18:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA