CORONAVIRUS

Coronavirus, la movida dei ragazzini al Circeo senza controlli. Il sindaco: «Non eravamo preparati»

Domenica 19 Luglio 2020 di Vittorio Buongiorno e Rita Cammarone
Coroanvirus, la movida dei ragazzini al Circeo senza controlli. Il sindaco: «Non eravamo preparati»

Ronde di ragazzini scalmanati tra gli eccessi e l'alcol: così impazza la movida al Circeo nell'estate del rigore anti-Covid. Venerdì, 17 luglio, ore 23: l'arena giù in fondo a Vigna la Corte, terrazza panoramica del centro storico, è già una discoteca. Musica a palla - il minimo birra e fumo a volontà. Lo schiamazzo, l'eco della festa abusiva, arriva all'improvviso in località San Rocco, quando imbocchi a piedi via della Vittoria per raggiungere il centro, attraverso la scalinata che ti porta in piazza Aleandri.
L'atmosfera qui è ancora tranquilla, i tavoli del locale Tiki si riempiranno tutti una mezzora più tardi, anche con una comitiva che festeggia una laurea. Altri teenager sono sul muretto difronte: molti hanno la mascherina sotto il mento, molti sono addossati gli uni con gli altri, molti bevono alcolici.

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IL PAESE DIVISO
In paese in questi giorni la distinzione generazionale è netta. Da una parte i ragazzini. Dall'altra, su corso Vittorio Emanuele e fino in piazza Vittorio Veneto, gli adulti che guardano le vetrine e fanno shopping: il braccialetto, il sandalo artigianale, i parei. Perché il Circeo è affollato come non mai: è l'effetto Covid che ha riportato gli italiani nelle località balneari del Mare Nostrum e i romani al Circeo e a Sabaudia. «È come se fosse agosto dall'inizio di luglio, non si era mai vista tanta gente: non eravamo pronti a fronteggiare questa invasione», commenta a distanza il sindaco di San Felice Circeo, Giuseppe Schiboni.

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FESTA AL BELVEDERE
Impreparati soprattutto alla movida dei ragazzini. Basta andare a Vigna La Corte, il belvedere sulle antiche mura pensato per concedere un po' di fresco con vista ai villeggianti. Invece c'è una comitiva di una cinquantina di ragazzini che gridano, si agitano, si abbracciano, saltano, si divertono. Il sindaco Schiboni, mercoledì scorso, ha segnalato al Questore di Latina l'emergenza adolescenti nel centro storico: abusano di alcol e disturbano la quiete pubblica arrecando anche danneggiamenti. Stessa scena si ripete in piazzale San Francesco, dalla parte opposta. E' evidente che servirebbero più controlli.

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SECURITY IN ARRIVO
«Per cercare di arginare le intemperanze notturne aggiunge il primo cittadino da anni il Comune ingaggia dei vigilantes che girano per il centro. Ma fino ad oggi lo abbiamo fatto ad agosto, quest'anno siamo stati colti di sorpresa e stiamo cercando di anticiparlo di una settimana».
POCHI VIGILI
Tra i vicoli c'è una pattuglia dei carabinieri e al di là dell'arco una coppia di agenti di Polizia Locale che regolano il serpentone di auto in cerca di un parcheggio. Ma non soino sufficienti anche perché basta un banale incidente stradale come quello avvenuto venerdì in tarda serata per mandare in tilt il traffico e catalizzare tutta l'attenzione dei vigili urbani. Proprio mentre i giovani, le comitive, si moltiplicano con il passare dei minuti - mentre è ormai l'una di sabato - e si assiepano dentro e fuori i locali, attorno all'Asso di Coppe e per le scalette che portano in via Gino Rossi, dove per sederti al pub devi fare la fila e a stento riesci a passare. Schiboni si sfoga: «Il problema dei ragazzini esiste. Mi sono raccomandato più volte con i gestori dei locali, ma stiamo pensando di mettere in campo un servizio di controllo in borghese per vedere se qualcuno vende alcolici anche ai minorenni. Ho anche emanato l'ordinanza del divieto di vendita di alcolici nei supermercati dopo le 20. Però mi appello anche ai genitori per un maggiore controllo». Aspettando che arrivi la sicurezza privata.
 

 

 

Ultimo aggiornamento: 15:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA