Mantova, uccide il padre a coltellate: lite per il volume alto del televisore

Giovedì 15 Luglio 2021
Mantova, uccide il padre a coltellate: lite per volume alto del televisore

«Abbassa quel televisore» avrebbe gridato più volte al padre, disturbato da musiche e parole mentre stava pensando ad altro, ai suoi guai. Il volume, invece, continuava a rimanere alto. Glielo ha ripetuto più volte di «abbassare il volume» ma di fronte al suo rifiuto i toni si sono via via scaldati, fino a che Lorenzo Prandi ha perso la pazienza , ha preso un coltello da cucina e si è scagliato violentemente contro il genitore colpendolo con almeno quattro fendenti al petto e al torace. Poi, il cinquantenne ha chiamato i soccorsi e ha aspettato il loro arrivo accanto al cadavere del padre mario. Si è consumato così ieri sera, verso le 23.30, il dramma familiare all'interno di un appartamento al secondo piano di un condominio in via Cristoforo Colombo a Ostiglia, poco distante dal centro del comune del Mantovano. Lorenzo era tornato a vivere con il genitore da più di un anno, da quando aveva perso i lavoro.

 

 

I rapporti tra i due, dicono i vicini, non erano buoni, soprattutto perché Lorenzo stava vivendo un periodo difficile, ma nulla lasciava presagire un simile epilogo. I nervi sempre più tesi, tra loro ogni occasione di confronto si trasformava in uno scontro. Lorenzo aveva perso da tempo la piccola azienda di commercializzazione di prodotti informatici che aveva aperto con tanti sacrifici; una 'botta' che si andava ad aggiungere a quella della separazione con la moglie, da cui aveva avuto due figli. Ed era proprio per il suo periodo difficile che aveva deciso di tornare a vivere con Mario, venditore di cacio in pensione. Ieri sera tra i due è scoppiato un diverbio «per futili motivi» dicono i carabinieri: a innescarlo il volume troppo alto del televisore di casa, come ha affermato l'accoltellatore.

Se il figlio abbia reagito ad un'aggressione del padre o sia stato lui, in un impeto d'ira , a scagliarsi contro il genitore saranno le successive indagini a stabilirlo. Nei prossimi giorni verrà eseguita l'autopsia sul corpo di Mario Prandi mentre saranno inviati ai Ris di Parma i reperti recuperati nell'appartamento per ulteriori accertamenti tecnico-scientifici. Dopo l'accoltellamento Lorenzo Prandi ha chiamato il 118 dicendo che il padre stava male. Quando i soccorritori sono arrivati sul posto e si sono accorti che non si trattava di un malore hanno subito avvertito i carabinieri della stazione di Ostiglia.

Nel frattempo il figlio è rimasto in casa. All'arrivo dei carabinieri del Nucleo investigativo del comando provinciale si è fatto arrestare senza opporre resistenza. Adesso si trova nel carcere di Mantova con l'accusa di omicidio volontario, in attesa di essere interrogato dal Gip dopo che il pm Giulio Tamburini ha convalidato l'arresto. I carabinieri hanno subito circoscritto la scena del crimine, ricostruito la dinamica dei fatti e il movente e ritrovata l'arma del delitto.

 

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