CORONAVIRUS

Lombardia, Fontana contro la movida: «Sindaci e prefetti usino massimo rigore». Oggi 441 nuovi casi

Sabato 23 Maggio 2020
Lombardia, Fontana contro la movida: «Sindaci e prefetti usino massimo rigore». Oggi 441 nuovi casi

Movida, a Brescia scatta il coprifuoco. Dopo la chiusura di ieri sera, prima di mezzanotte, per troppe presenze, il sindaco di Brescia Emilio Del Bono ha emesso un'ordinanza che limita l'orario di apertura dei locali di piazza Arnaldo, cuore della vita della città. Il sindaco di Brescia, tra le città italiane più colpite dal Covid, ha deciso la chiusura di tutti i pubblici esercizi e attività artigianali alimentari, nei giorni 23 e 24 maggio dalle 21.30 alle 5 del giorno successivo.

Nel frattempo il governatore Attilio Fontana è pronto a «nuove restrizioni» dopo aver visto le foto degli assembramenti serali e in orario aperitivo di molti cittadini lombardi: «Viste le immagini della movida, sindaci e prefetti usino massimo rigore». «Come ho più volte ribadito - tuona Fontana - Regione Lombardia è pronta a intervenire, anche con nuove restrizioni, per evitare che tutto il lavoro svolto fin qui grazie alla buona volontà della maggioranza dei cittadini, venga vanificato da alcuni incoscienti», è il messaggio del presidente, che chiede anche di sanzionare le attività che non fanno nulla per evitare le folle fuori dai locali.

«Dopo aver visto nelle ultime ore le foto, i video e le notizie riguardanti assembramenti e movida in diversi comuni lombardi - dice ancora - mi appello ai prefetti e ai sindaci della nostra regione affinché usino, dove serve, il massimo del rigore, anche attraverso l'utilizzo della Polizia locale e delle forze dell'ordine e l'applicazione delle sanzioni previste dalla legge, come la riduzione dell'orario di apertura e la chiusura».

In Lombardia +441 nuovi casi, il doppio di quelli registrati nelle altre regioni. In Lombardia si registrano oggi 441 nuovi casi, circa il doppio del totale dei nuovi casi riscontrati nelle altre regioni, dove sono in totale 228. È quanto emerge dai dati della Protezione civile.

Lombardia: terapie intensive sotto 200 posti. I posti occupati in terapia intensiva in Lombardia da pazienti covid19 gravi scendono sotto la soglia dei 200. Secondo l'ultimo bollettino della Regione Lombardia, nelle ultime ore si sono liberati altri otto posti letto, portando il totale a 199. I ricoverati meno gravi, invece, sono due in meno rispetto a ieri, per un totale di 4.026 ricoveri non in rianimazione.

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Ultimo aggiornamento: 20:08 © RIPRODUZIONE RISERVATA