CORONAVIRUS

15 giugno, riaprono cinema e centri estivi. Mascherine e sale bingo, cosa si può fare

Domenica 14 Giugno 2020 di Francesco Malfetano
15 giugno, riaprono cinema e centri estivi. Mascherine e sale bingo, cosa si può fare

Via libera ai centri estivi, ai cinema e alle sale giochi. Da domani, 15 giugno, sono tante le riaperture che spingono la Fase 3 ancora più nel vivo. Con una condizione però: come stabilito dal nuovo Dpcm firmato dal premier Giuseppe Conte, dovranno rispettare l’andamento dell’epidemia nei singoli territori.
Non solo, questo lunedì è anche la data designata per l’esordio dell’app Immuni in tutta la Penisola e, nonostante le raccomandazioni della Commissione Ue, per la riapertura di (poche) frontiere dell’area Schenghen. Si tratta cioè dell’ennesima data spartiacque che regala agli italiani una nuova porzione di libertà. La quotidianità ante-Covid19 però, non è ancora del tutto ristabilita perché mancano all’appello calcetto, viaggi extraUE, fiere, discoteche e crociere. Quindi, cosa si può davvero tornare a fare dal 15 giugno? Bisogna ancora indossare le mascherine?
 


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CENTRI ESTIVI ED AREE GIOCHI
Per la gioia dei bambini (ma soprattutto dei genitori), tornano le aree giochi nei parchi e nelle ville comunali con scivoli ed altalene e riaprono i centri estivi. Dal 15 giugno infatti «è consentito l’accesso dei minori, anche assieme ai familiari o altre persone abitualmente conviventi o deputate alla loro cura – si legge nel testo della bozza – ad aree gioco all’interno di parchi, ville e giardini pubblici, per svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto nel rispetto delle linee guida del dipartimento per le politiche della famiglia». Non solo, consentito anche «l’accesso di bambini e ragazzi a luoghi destinati allo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative, anche non formali, al chiuso o all’aria aperta, con l’ausilio di operatori cui affidarli in custodia e con l’obbligo di adottare appositi protocolli di sicurezza predisposti in conformità alle linee guida del dipartimento per le politiche della famiglia».

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CINEMA, TEATRI E SAGRE
Riparte anche l’intrattenimento, ovviamente con alcune limitazioni: massimo 1000 spettatori per gli spettacoli all’aperto e 200 per quelli al chiuso. Non solo, gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi - tanto all’aperto quanto al chiuso - sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati per assicurare almeno un metro di distanza sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi. Niente da fare invece per gli eventi che implicano assembramenti e cioè quando non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni di sicurezza. Discorso diverso per le sagre. C’è il via libera del Governo, ma le Regioni stanno adottando criteri particolarmente stringenti.

CURA DELLA PERSONA
Si rialzano finalmente le serrande non solo di centri benessere e terme. La riapertura, come ormai noto, è però vincolata alla verifica dell'esistenza di condizioni idonee in base ai dati relativi alla curva epidemiologica da parte degli enti locali. Restano comunque da rispettare le stesse norme attuate per accedere a piscine e palestre: niente assembramenti; divieto di accesso con temperatura superiore a 37,5; dispenser di gel igienizzanti; percorsi differenziati per ingresso e uscitaM armadietti sì ma solo con gli oggetti personali nei sacchetti; eventuali attrezzature disinfettate ad ogni cambio persona; disinfezione frequente degli ambienti e personale con indosso mascherina e visiera.

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SALE GIOCHI E BINGO
Porte aperte dal Governo ma chiuse da diverse Regioni. Si potrà tornare a giocare salvo diverse disposizioni locali. Tant'è che ad esempio nel Lazio Zingaretti ha fatto slittare la riapertura al 1° luglio.

IMMUNI
Dopo la sperimentazione nelle 4 regioni (Liguria, Marche, Abruzzo e Puglia), l’app per il tracciamento dei contatti in ottica anti-contagio è finalmente pronta a sbarcare in tutta la Penisola.

SPORT (POCO), CALCETTO NO
Se sono consentite da domani «le attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte presso palestre, piscine, centri e circoli sportivi», restano sospesi per un’altra decina di giorni gli sport da contatto come calcetto con gli amici, le sfide a beach volley, boxe e basket.

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DISCOTECHE: DAL 14 LUGLIO (PRIMA IN ALCUNE REGIONI)
«Sino al 14 luglio 2020 le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all'aperto o al chiuso, le fiere e i congressi. Le regioni e le province autonome, in relazione all'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori, possono stabilire una diversa data di ripresa delle attività». Anche in questo caso, ogni Regione fa storia a sé: in Campania ad esempio dal 12 giugno al 14 luglio è consentita la riapertura delle discoteche e locali similari limitatamente all'intrattenimento musicale, all'attività di ristorazione e bar. Resta il divieto di ballo sia all'interno che all’esterno. Anche nel Lazio da lunedì ci sarà però il via libera a congressi, cerimonie e attività che hanno luogo in discoteche e locali assimilati. 

VIAGGI
Nonostante la Commissione Europea abbia raccomandato di riaprire le frontiere interne all’area Schengen a partire dal 15 giugno sono tanti i Paesi che mantengono delle limitazioni. Se in Svizzera, Austria e Germania ci si potrà andare (dal 16), in Francia, si potrà viaggiare liberamente solo dal 1 luglio e in Spagna solo dal 30 giugno.

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CROCIERE: DAL 14 LUGLIO
Sono sospesi fino alla metà del prossimo mese i servizi di crociera da parte delle navi passeggeri di bandiera italiana. A quelle battenti bandiera estera impiegate in servizi di crociera invece, è consentito l’ingresso nei porti italiani solo ai fini della sosta inoperosa.

MASCHERINE
Se è vero che nei luoghi chiusi accessibili al pubblico è ancora sempre obbligatorio l'utilizzo della mascherina, da settimane non lo è all’aperto in diverse Regioni, ma non in tutte. In Lombardia, ad esempio permane l’obbligo di indossarla anche all’aperto fino al 30 giugno. Lo stesso vale per la Campania (almeno fino al 22 giugno), così come a Genova dove il Sindaco Marco Bucci ha chiarito che anche all’aperto va indossata se non si rispettano le distanze. Sulla stessa linea d’onda anche Sicilia e Sardegna.

Ultimo aggiornamento: 15:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA