CORONAVIRUS

Variante Delta, dalla Sardegna a Rimini balzo contagi: allarme focolai nei luoghi di vacanza

Lunedì 26 Luglio 2021
La spiaggia di Tropea

Assembramenti, feste e primi cluster. Dalle città la paura di una risalita dei contagi da Covid si estende alle località delle vacanze, soprattutto le mete più gettonate del turismo giovanile, scenario della movida estiva. Timori che in alcuni casi sembrano giustificati dai numeri. 

Variante Delta, Gran Bretagna: contagi in calo per il sesto giorno consecutivo (24.950 casi)

La situazione in Romagna e in Sicilia

Da sempre una calamita per i giovanissimi in cerca di divertimento, Rimini contende ora a Bologna il primato dei nuovi casi di contagio nell'intera Emilia Romagna (ieri 90 rispetto ai 104 del capoluogo, ma sabato era al primo posto con 81 contagiati). 

 

 

Ed è l'unica provincia della regione a registrare un nuovo ingresso in terapia intensiva. Impressionano anche i dati sulla pandemia in Puglia, con la provincia di Lecce, che comprende le principali località del Salento, in testa ai contagi. Per prevenire e limitare i danni i sindaci dei centri della movida rispolverano obblighi e divieti che sembravano ormai archiviati: mascherine anche all'aperto, sul litorale pontino, e limitazioni sulla vendita e il consumo di alcool. 

 

 

La paura è palpabile nelle Eolie e in particolare a Stromboli, dove tutto è cominciato sabato scorso con l'arrivo di una turista, che qualche giorno dopo è risultata positiva al Covid. In una settimana i contagi sono saliti a 14. Colpiti dal virus anche quattro camerieri di un ristorante, chiuso per precauzione. E il termometro della preoccupazione dilagante sono le file crescenti per i tamponi di isolani e vacanzieri. 

Movida scatenata a Salina, dove la situazione è però al momento migliore di quella di Stromboli con un giovane positivo e una decina di persone in quarantena. «Nessun focolaio, ci sono solo tre casi di positività», fa sapere il sindaco Domenico Arabia. «Mi raccontano di feste partecipatissime e sfrenate in giro per l'isola», dice l'ex presidente dell'associazione dei commercianti Luca Chiofalo. 

In Puglia e Sardegna

Alcuni sindaci si sono mossi per tempo. A Otranto, presa anche quest'anno d'assalto dai turisti nonostante la pandemia, dall'inizio della stagione è tornato l'obbligo di mascherina all'aperto per chi passeggia nei vicoli del centro storico, adottato anche l'anno scorso. 

La stessa misura è stata appena reintrodotta, dopo la stagione scorsa, nell'isola di Ponza e a San Felice Circeo, mete di riferimento per la movida soprattutto dei giovani del Lazio e della Campania. In Sardegna, nell'ultimo aggiornamento dell'Unità di crisi regionale, si rilevano 209 nuovi contagi (erano 95 una settimana fa), mentre sono 88 i nuovi contagi in Calabria con un tasso di positività schizzato al 9,08%. 

 

 

 

A Pantelleria i positivi sono passati da 52 a circa 70 negli ultimi due giorni. Nel Lazio, invece, si è registrato un focolaio a Ostia e un altro a Fiumicino: da 37 a 100 contagi in un giorno. In Salento, invece, è scoppiato un cluster a Gallipoli dopo quello di Manfredonia.

In montagna

Ma la variante Delta colpisce pure in montagna: al Sestriere si registrano molte persone in isolamento; a Valtournenche (Valle d'Aosta nordorientale) quattro maestri di sci sono risultati positivi; e a Brentonico (Trento) un albergo è stato chiuso per via del Covid.

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 27 Luglio, 20:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA