Quarta ondata, in Gran Bretagna nuova impennata contagi. Allarme sanità: attese record per ambulanze

Preoccupano i 53 minuti e 54 secondi di media a ottobre per rispondere alle chiamate di emergenza per la forte pressione sugli ospedali

Giovedì 11 Novembre 2021
Quarta ondata, in Gran Bretagna nuova impennata contagi. Allarme sanità: attese record per ambulanze

Quarta ondata. In Gran Bretagna tornano a salire (dopo una settimana) oltre quota 40.000 (42.408) i contagi giornalieri da Covid (seppure su un numero di test incrementato a più di un milione)  e contestualmente si apre un nuovo allarme per i tempi di attesa nella sanità. L'intervento delle ambulanze richiede in media più tempo di quanto mai registrato prima d'ora, più persone aspettano per essere visitate in pronto soccorso e il numero di pazienti in attesa di cure ospedaliere è a livelli record. E su questo, ovviamente, influisce il carico Covid degli ospedali.

 

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Gb, la situazione contagi e vaccini

Continuano comunqua a calare sia i morti (a 195 da 212), sia il totale dei ricoveri negli ospedali nazionali, indicati a 8.700 circa, 100 meno di quelli registrati ieri. Parallelamente tornano a volare i vaccini, fino a 700.000 nelle ultime 24 ore censite: 500.0000 dei quali concentrati come terze dosi di rinforzo (booster) già a disposizione da oltre un mese nel Regno di tutti gli ultracinquantenni, i vulnerabili e il personale sanitario.

 

 

 

I tempi di attesa

Sul fronte tempi di attesa preoccupano in particolare i 53 minuti e 54 secondi di media a ottobre per rispondere alle chiamate di emergenza, riguardanti ad esempio ustioni, epilessia e ictus, rispetto ai 45 minuti e 30 secondi di settembre: il dato peggiore registrato dal servizio ambulanze. Dati altrattanto allarmanti riguardano poi i trasferimenti dei pazienti all'ospedale e il solo successivo ricovero. A ottobre, oltre il 30% delle persone arrivate al pronto soccorso ha dovuto aspettare più di quattro ore per un letto o per farsi curare dopo che era stata presa la decisione di ricoverarle. Spesso si formano code di ambulanze con i pazienti a bordo fuori dai pronto soccorso. Per Stephen Powis, direttore medico dell'Nhs (servizio sanitario pubblico), «senza dubbio la pressione sul servizio sanitario rimane incredibilmente alta». Risente ancora dei mesi di emergenza Covid e in generale dei problemi legati alle liste di attesa per poter accedere a esami e trattamenti. «Ma nonostante l'elevata domanda - ha aggiunto - il personale sta facendo di tutto per vedere più pazienti e fornire milioni di test, controlli, trattamenti e operazioni in più».

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