Procida sarà la prima isola libera dalla zanzara tigre

Il progetto “Scienza Aperta” per ridimensionare la popolazione dell’insetto

Procida sarà la prima isola libera dalla zanzara tigre
Procida sarà la prima isola libera dalla zanzara tigre
Mercoledì 9 Novembre 2022, 14:26 - Ultimo agg. 15:25
3 Minuti di Lettura

Procida sarà la prima piccola isola del Mediterraneo libera dalla zanzara tigre grazie all’uso di strumenti eco-sostenibili, come la tecnica del maschio sterile e con la partecipazione attiva della comunità locale.

Il progetto, inserito nel programma di Procida Capitale Italiana della Cultura 2022 con il titolo di “Scienza Aperta”, è stato ideato dal Laboratorio di Genetica e Controllo degli Insetti Vettori del Dipartimento di Biologia dell’università Federico II di Napoli. 

«Questo progetto ha messo insieme arte e scienza, coinvolgendo la popolazione e consentendo di raggiungere risultanti importanti nel campo della cosiddetta Citizen science, alimentando al tempo stesso il senso di comunità», sottolinea Agostino Riitano, direttore di Procida 2022.

Come funziona

Semplice il meccanismo: effettuata un’analisi della densità e della distribuzione della zanzara tigre sull’isola, il team studia il numero ottimale di maschi sterili da rilasciare. Com'è noto, sono solo gli esemplari femmina a pungere l'essere umano, per utilizzare il sangue per la produzione delle uova. Dunque, gli insetti di sesso maschile, allevati in laboratorio e resi sterili con dosi controllate di raggi X, concorrono con gli individui fecondi, ridimensionando la riproduzione della specie indesiderata.

Per consentire al progetto di andare in porto i ricercatori hanno dovuto chiedere la collaborazione dei cittadini dell’isola. E per ottenerla hanno collaborato con il laboratorio di nuove tecnologie dell’arte (Nta) dell’Accademia di Belle Arti di Napoli con una serie di iniziative di arte relazionale co-create con gli abitanti hanno stabilito un sistema di ‘engagement’ della comunità locale che diventerà un vero e proprio “caso studio”. Attraverso murales, ritratti 3D dei cittadini e una grande festa collettiva hanno consentito di instaurare un rapporto di reciproca fiducia, tradotto nella piena partecipazione dei cittadini al progetto e nell’installazione – all’interno di giardini e orti - di 500 “gravitrappole”, dispositivi in grado di catturare le zanzare per la fase di censimento.

Video

Attraverso la Citizen science, i procidani coinvolti hanno inviato periodicamente ai ricercatori del dipartimento di biologia le immagini delle zanzare catturate, svolgendo così un vero e proprio “monitoraggio di comunità”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA