Allagamenti, tombini saltati e dissesti:
mezz'ora di pioggia mette ko Napoli

Domenica 11 Ottobre 2020 di Antonio Folle

Poco meno di trenta minuti di pioggia intensa sono bastati per mettere Napoli per l'ennesima volta in ginocchio. Il temporale che si è abbattuto sulla città poco dopo le 21.00 ha causato enormi disagi in gran parte della città, causando allagamenti, dissesti nel manto stradale e la vera e propria "esplosione" di tombini.

 

I maggiori disagi si sono registrati nella zona di Chiaia dove i cittadini hanno segnalato i pesanti allagamenti che si sono registrati intorno al palazzo Guevara di Bovino, con l'acqua che per alcuni minuti ha raggiunto i 40 centimetri di altezza, paralizzando la circolazione stradale e bloccando i - per fortuna pochi - passanti all'interno dei palazzi. Solo dopo circa trena minuti la situazione è rientrata negli "argini" della normalità e le acque hanno cominciato lentamente a defluire, consentendo ai pedoni di avventurarsi nuovamente sui marciapiedi

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«Da anni va avanti questa situazione - spiegano gli inferociti cittadini di Chiaia - con questi assurdi lavori per la costruzione della Metropolitana autorizzati dal Comune e che qui hanno causato solo disastri. Ci sono palazzi che sono sprofondati anche di un centimetro dalla loro sede originaria e adesso ad ogni giornata di pioggia intensa finiscono quasi allagati. Il Comune deve tutelare la cittadinanza, non può lasciarci nell'abbandono scaricando le sue responsabilità solo sull'Ansaldo. Le caditoie necessitano di manutenzione, non si può vivere sperando che vada sempre tutto bene». 

Disagi anche nella zona di Posillipo, dove le forti piogge hanno causato il distacco di grosse porzioni di cubetti di pietra vesuviana dalla sede stradale mettendo in serio pericolo la circolazione di auto e scooter. Anche nel quartiere collinare forti perplessità espresse dai cittadini. Siamo infatti solo agli inizi della stagione caratterizzata dai violenti acquazzoni e già il sistema fognario cittadino mostra le sue innumerevoli "falle". Da questo punto di vista stridono enormemente i pur numerosi interventi di pulizia delle caditoie pubblicizzati anche a mezzo social da alcuni zelanti assessorini di Municipalità, coadiuvati dal personale di Abc. Decine di interventi realizzati ogni giorno che, però, non sembrano bastare a raggiungere lo scopo di mantenere in efficienza il sistema di captazione delle acque meteoriche.

Il violento acquazzone che si è abbattuto su Napoli - in ogni caso tutt'altro che una "bomba d'acqua" -, ha causato disagi anche nella centralissima via Foria, una zona dove da sempre si segnalano decine di caditoie ostruite dai detriti o, peggio, coperte con cartoni e tappeti per impedire la fuoriuscita - specie nei periodi estivi - di cattivi odori e blatte.

L'allerta meteo diramata dalla Protezione Civile per l'intero territorio della Campania resterà in vigore fino alle 12.00 di domani - salvo ulteriori modifiche -, ma tutta la settimana si preannuncia essere decisamente "problematica" dal punto di vista delle precipitazioni. Una brutta gatta da pelare per una città che si appossima ad affrontare l'inverno e i suoi disagi con armi decisamente "spuntate". 

 

Ultimo aggiornamento: 12 Ottobre, 07:08 © RIPRODUZIONE RISERVATA