Napoli, il canile comunale più forte del Covid: «Altri due cani pronti per essere adottati»

Venerdì 26 Febbraio 2021 di Emma Onorato
cane del canile comunale di Napoli in attesa di essere adottato

La città di Napoli, nel mese di gennaio, ha inaugurato un canile comunale per l'accoglienza di cani in cerca di una nuova casa: La collina di Argo. Una struttura localizzata in via Janfolla che ospita già da un mese gli amici a quattro zampe che sono alla ricerca di un nuovo padrone, una nuova famiglia, con cui condividere un percorso di vita ricco di emozioni.     

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Francesca Menna, assessore alle pari opportunità del Comune di Napoli e docente universitario del dipartimento di Veterinaria della Federico II, esprime quanto sia importante che il canile comunale diventi un punto di riferimento per tutte le persone interessate a scoprire cosa significhi instaurare una relazione con un animale ed in particolare con un cane. Martedì 23 febbraio è avvenuta la prima adozione che ha donato una nuova famiglia a Tony; già è in programma una seconda adozione. La collina di Argo è un centro comunale che vede coinvolte diverse figure professionali che accompagnano il percorso educativo del cane prima di essere affidato. Si parte con un attento screening delle persone che inviano la richiesta di affido, una selezione effettuata da esperti che si basa sulla compatibilità tra il cane e la famiglia a cui affidarlo. Segue un percorso conoscitivo, tra le persone adottanti e l'animale a quattro zampe, che si ramifica in base ad alcuni incontri. La collina di Argo comprende un'area di 600 mq che permette di ospitare fino a cento cani; al momento sono presenti 12 cani ma il canile ne può ospitare fino a cento: si contano 37 box, spazi verdi all'aperto e sale al chiuso dove poter svolgere le attività. Il centro comunale vede tra i soggetti territorialmente coinvolti: il Comune di Napoli, il CRIUV, la Asl Napoli 1, l'Università Federico II di Napoli e l'istituto Penitenziario di Napoli Secondigliano

«Questo permette di avere un servizio gratuito di esperti che lavorano e strutturano percorsi educativi e di riabilitazione - spiega l'assessore Menna - che consentono al cane di stabilire un sano equilibrio e al contempo legare relazioni solide con gli adottanti; il centro comunale, anche dopo l'adozione, resta un punto di riferimento per qualsiasi tipo di dubbio o perplessità». All'interno della struttura sono presenti diverse figure professionali esperte: un veterinario comportamentalista, un esperto di relazione interspecifica, educatori cinofili e volontari. Svariate le attività, tra queste: la pet-therapy, visite veterinarie e tolettatura a basso costo; l'assessore Menna aggiunge  un ulteriore progetto in programmazione e dichiara: «Stiamo progettando di fare delle pensioni estive, con costi contenuti, destinate a persone con difficoltà economiche». Il canile ha visto coinvolti anche i detenuti del carcere di Secondigliano che hanno lavorato per la realizzazione dei murales; il fine è di rendere il centro anche un luogo di solidarietà. 

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Menna precisa che ogni cane, prima di essere affidato alla nuova famiglia, è sottoposto a una visita sanitaria completa a cura dell'Asl Napoli 1: vengono verificati tutti i parametri, l'animale riceve la prima vaccinazione e il microcip identificativo (un servizio gratuito). Tra i cani presenti alcuni provengono dai canili convenzionati; frequentemente sono animali allontanati dalle famiglie d'origine per problemi d'indigenza o perché restano orfani del padrone.

L'assessore Menna racconta la storia di Oscar, un cane rimasto orfano, e spiega: «Oscar ha quattro anni ed è un bellissimo esemplare di pastore tedesco. Ricordo che quando entrò nel canile era triste ma ora non lo è più, ha ritrovato la gioia e la vitalità grazie al lavoro di socializzazione svolto con gli altri cani; adesso è un cane perfetto ed è pronto per essere adottato». Al momento all'interno del centro ci sono già un paio di cani pronti all'adozione.

Il canile comunale di Napoli rappresenta una realtà fatta su misura per gli esemplari che ne fanno parte; qui viene svolto un lavoro attento e devoto per riuscire a soddisfare appieno sia le esigenze dell'animale che delle famiglie richiedenti. Il nucleo familiare che si verrà a formare regalerà un'esperienza unica, alla scoperta di due mondi diversi: umano e canino; un arricchimento reciproco che coinvolgerà le emozioni di ogni componete della famiglia, ma anche del nuovo arrivato che, facendo ingresso nella nuova casa, è da considerarsi un membro della famiglia a tutti gli effetti.

                                                                                 

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