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«No Nato, no war, jatevenne a' cca»: flash mob a San Giovanni a Teduccio

Mercoledì 11 Maggio 2022 di Antonio Folle
«No Nato, no war, jatevenne a' cca»: flash mob a San Giovanni a Teduccio

L'arrivo nel golfo di Napoli della portaerei americana Truman continua a generare dibattito e polemiche in città. Dopo la presa di posizione di alcuni esponenti della politica partenopea - anche l'ex sindaco de Magistris ha fatto sentire la sua voce attraverso i suoi canali social -, a protestare contro una presenza ritenuta "ingombrante" sono stati gli esponenti di alcune associazioni meridionaliste che hanno dato vita ad un flash mob sul lungomare di Pietrarsa. 

Al cospetto della statua del re Ferdinando II delle Due Sicilie un gruppo di una ventina di attivisti, a cui si sono via via aggiunti altri manifestanti, ha esposto un lungo striscione ed ha intonato cori contro la guerra in Ucraina e contro la Nato, ritenuta dai manifestanti parte fin troppo "attiva" nel conflitto tra Russia e Ucraina. "No Nato, no war, jatevenne a'cca" recita lo scriscione esposto da Nazione Napolitana Indipendente e dall'associazione Figli del sud, popolo sovrano sul lungomare al confine tra Napoli e Portici. Un atto di protesta che non è passato inosservato e che, come al solito, è destinato a scatenare ulteriori dibattiti.

«Siamo qui per protestare contro una guerra assurda e contro il proliferare delle armi - ha affermato Ciro Borrelli di Nazione Napolitana Indipendente -, la Nato obbliga gli stati a investire miliardi nelle armi, soldi sottratti allo sviluppo dei paesi e dei popoli. Napoli in tutta la sua storia non ha mai dichiarato guerre di aggressione e, proprio in rispetto di questa storia, la presenza di una portaerei nucleare nel nostro porto appare quantomeno fuori luogo».

La portaerei Truman mancava a Napoli da sei anni. Dopo uno scalo a Trieste l'immensa nave è arrivata a Napoli, dove stazionerà per alcuni giorni, spiegano fonti Nato, «anche allo scopo di rassicurare Alleati e partneri in Europa e in Africa». Un gruppo di marinai parteciperà ad alcune attività di pulizia e manutenzione del sito archeologico dell'Antifeatro Campano di Santa Maria Capua Vetere. Pacifiche attività che, però, non bastano a rassicurare quella fetta crescente di napoletani sempre più preoccupata di una non impossibile - e molto poco auspicabile - escalation del conflitto Ucraina-Russia nel mar Mediterraneo.

«Non ci sentiamo per niente sicuri - afferma Domenico Casolaro di Figli del sud, popolo sovrano - dal momento che a poca distanza da Napoli ci sono i sottomarini nucleari russi. Parliamo di una nave che ha già partecipato a svariate operazioni di guerra e che porta il nome di un presidente degli Stati Uniti che non ha avuto remore a far sganciare la bomba atomica sui civili, caso finora unico nel mondo. Noi ripudiamo la guerra, siamo una città di pace. La portaerei Truman inquina solo il nostro bellissimo panorama».

 

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