Ponticelli e il sogno di un'area cani:
lavori approvati ma fermi da 5 anni

Lunedì 24 Aprile 2017 di Alessandro Bottone
Cinque anni per realizzare un’opera pubblica a Napoli? Sì, è possibile. La storia che vi raccontiamo non riguarda la costruzione di palazzine popolari, né di un ospedale e nemmeno di chissà quale grande complesso architettonico. Semplicemente di un’area dedicata allo sgambamento dei cani.

Tutto parte nell’aprile 2011 quando, con l’atto numero 576, la Giunta Comunale di Napoli – all’epoca guidata da Rosa Russo Iervolino -  approva il progetto per lavori di manutenzione straordinaria per la realizzazione di un apposito spazio destinato agli amici a quattro zampe all’interno del parco pubblico De Filippo di Ponticelli. Una zona «oggetto di atti vandalici da parte di ignoti» per la quale emergeva «la necessità di una riqualificazione con particolare destinazione d’uso e maggiore affluenza di utenti», si legge nel testo della delibera. Il progetto prevedeva la sistemazione del luogo con una recinzione in acciaio lungo il perimetro, una zona filtro e dei cancelli per evitare la fuga degli animali, panchine in ghisa e legno, l’installazione di cestini getta rifiuti, la posa in opera di dog toilet e tutta la cartellonistica del caso per un servizio fruibile dai più e dotato di tutto il necessario per garantire igiene, pulizia e un utilizzo corretto.

La gara d’appalto viene pubblicata il 3 agosto del 2012 per lavori di manutenzione straordinaria «per garantire l’immediata realizzazione». Valore stimato dell’appalto di 53mila euro, quello finale di oltre 31mila. Gara esperita cinque mesi dopo: prima l’aggiudicazione provvisoria poi quella definitiva a una ditta con sede a San Giorgio a Cremano. Intanto il quadro economico relativo all’intervento viene rideterminato per l’importo di circa 35mila euro e l’amministrazione comunale stipula il contratto con la società.

Poi inizia un giro di note e protocolli col i quali il Comune chiede alla s.r.l. vincitrice la documentazione necessaria al prosieguo dei lavori. Seguono sopralluoghi e riunioni. Intanto sopraggiunge il 2014 e la ditta affidataria chiede una variante del progetto per altri interventi utili alla prosecuzione dei lavori, fino a quando manifesta la volontà di cessare il contratto col Comune, chiedendo addirittura un risarcimento per danni. Ma l’Avvocatura Comunale accerta l’inconsistenza della richiesta. Il tempo trascorre e la ditta manifesta disinteresse a realizzare l’intervento ma il Servizio Avvocatura sottolinea che “il ritardo nella consegna sarebbe imputabile all’appaltatore che non ha fornito il piano operativo di sicurezza” tuttavia “sussisterebbe un impedimento all’esecuzione dell’opera non rimediabile a causa della mancanza di copertura economica per la variante ipotizzata”. Ed è proprio l’Avvocatura a invitare il Servizio Edilizia Residenziale Pubblica – che ha “ereditato” il caso a seguito del riassetto organizzativo dell’ente comunale del 2012 – di sperimentare una strada transattiva.

É notizia degli ultimi giorni, invece, la convocazione di sopralluoghi utili alle verifiche tecniche inerenti lo stato dei luoghi. Sarà la Napoli Servizi a occuparsi della pulizia del terreno e dello sfalcio della rigogliosa vegetazione per permettere ai Servizi comunali competenti la verifica della funzionalità degli impianti idrici esistenti. É utile sottolineare che l’area è di circa 4mila metri quadrati, una striscia di terreno interna che dà su via Aldo Merola. Bisogna ora capire se sarà necessaria una variante del progetto, così come ritiene la ditta, per poter finalmente realizzare l’opera e sottrarre lo spazio al completo degrado: difatti attualmente solo una parte del parco ‘De Filippo’ può essere fruita dall’utenza, mentre l’altra è destinata agli orti urbani.

Occorre aspettare ancora per comprendere se i lavori partono. Solo quando vedremo scodinzolare qualche cane allora potremmo considerare chiusa questa pagina fatta di burocrazia e tempi troppo lunghi per un servizio utile alla cittadinanza e al miglioramento del decoro del quartiere. © RIPRODUZIONE RISERVATA