Vigliena, il parco è ancora chiuso: nel degrado prima della riconsegna

Mercoledì 15 Luglio 2020 di Alessandro Bottone

Il parco di Vigliena a San Giovanni a Teduccio, nella periferia orientale di Napoli, è ancora chiuso al pubblico e prima ancora della futura inaugurazione, di cui al momento non si ha alcuna notizia, lo spazio è già nel degrado.

Il piccolo parco pubblico, vandalizzato e abbandonato per anni, è stato trasformato in area attrezzata nel corso di recenti interventi previsti nel piano di realizzazione del sottopasso pedonale, inaugurato l'estate dello scorso anno. Prima degli interventi di riqualificazione lo spazio, per mesi utilizzato come area di cantiere, si presentava ricco di verde, con sentieri e gazebo. Oggi l'elemento verde è scomparso, il parco è completamente pavimentato e non ci sono aiuole né alberelli ma solo poche strisce di verde in cui sono cresciuti i rovi. Nonostante il recente restyling non sono stati effettuati interventi di manutenzione.

Nell'area, concepita «per attività sportive e di svago», sono stati realizzati un campetto e due spazi da destinare probabilmente ai bambini: a parte la pavimentazione antitrauma non vi è traccia di giostre o altre attrezzature. Installati anche lampioni e panchine. Dopo gli interventi di RFI l'area attrezzata sarebbe dovuta rientrare nelle competenze della VI municipalità del Comune di Napoli (Barra, Ponticelli e San Giovanni a Teduccio).

Ad oggi la struttura di via Vigliena è ancora inutilizzata e inaccessibile ai cittadini. Da tempo i residenti insistono sull'importanza di riconsegnare lo spazio ai giovanissimi per la zona di San Giovanni a Teduccio che insiste oltre la linea ferroviaria e che già per molti anni ha sofferto per un effettivo isolamento dovuto anche alla difficoltà di raggiungere il posto. In effetti, il sottopasso pedonale, con tanto di rampe e scivoli che agevolano il passaggio, ha rappresentato una importante occasione di riqualificazione della zona in attesa dell'apertura del bene pubblico e del verde "promesso" dagli amministratori locali.

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