Giustizia, il tribunale di Napoli Nord prova a ripartire e guarda all'Europa

Domenica 24 Maggio 2020
L’impatto della pandemia da Covid-19 sui processi civili e sulle attività delle imprese e le differenze tra quanto accade in Italia e in Europa, in particolare Spagna, Francia, Inghilterra e Germania dove la giustizia, in larga parte, non si è mai fermata. Un confronto voluto dalla Camera Civile del foro Napoli Nord, con sede ad Aversa, presieduta dall’avvocato Carlo Palmiero che ha fatto il punto  lo scorso 18 maggio insieme a quattro avvocati di prestigiosi studi legali esteri. Il seminario interattivo in «webinar» è stato moderato dall’avvocatessa Amalia Gravante del foro di Napoli Nord, coordinatrice della Commissione di studio di diritto processuale civile della Camera Civile di Aversa, nonché founder partner dello studio Corbello, Cardo & Gravante. Con il tema «Avvocati e imprese alla prova del covid in Europa», si è proposta un’analisi comparata delle misure emergenziali adottate nei principali paesi d’Europa con riferimento ai processi civili e alle imprese. Francia, Germania, Inghilterra, Italia e Spagna sono state messe a confronto attraverso gli occhi dell’avvocatura.  

L’avvocato Antonio de Notaristefani di Vastogirardi presidente dell’Unione Camere Civili, ha affermato di esser stato «colpito dalla diversità di approccio al problema. In Italia – ha osservato De Notaristefani - la realtà è che viene considerato normale che la giustizia possa non funzionare. Tra l’altro non sono state date indicazioni precise da parte del Governo, quanto piuttosto si è fatto ricorso al cosiddetto scaricabarile. Così, attualmente, non c’è una regola che vale per tutti. Ogni ufficio Giudiziario, ogni singola sezione, ha dettato regole proprie. La logica dei Protocolli era quella di gestire i flussi e non di riscrivere il codice di procedura civile. Nei momenti di crisi la giustizia è il più indispensabile dei servizi pubblici - ricorda de Notaristefani - perché è proprio nei momenti della crisi che i diritti sono sottoposti a uno stress particolare e quindi occorre una particolare attenzione nel tutelarli». A rappresentare la Spagna c’era l’avvocato Simone Guaglianone, studio INT LAW Abogados & Consultores Barcellona, esperto di diritto commerciale, societario e procedure di ristrutturazione. Da Londra è intervenuto il professor avvocato Renato Nazzini, docenti di diritto dell’arbitrato e della concorrenza presso il King’s College di Londra, avvocato ed arbitro esperto in diritto della concorrenza, diritto dei consumatori, diritto dell’Unione Europea e arbitrato internazionale. A rappresentare la Germania, Carlotta Spisani, responsabile dell’italian desk presso lo studio legale Arnecke Sibeth Dabelstein. 

Per la Francia è intervenuto l’avv. Stephane Megyeri, socio fondatore dello studio F&M Avocats di Beausoleil, avvocato d’impresa ed esperto di diritto fiscale francese ed internazionale. In tutti questi paesi la giustizia non si è fermata e sono proseguite attività con le forme telematiche peraltro già in essere; ci sono state proroghe dei termini per il deposito dei bilanci e in un caso (Spagna) l’anticipo dell’entrata in vigore della riforma del diritto fallimentare. Si prevede forse un aumento del contenzioso in Inghilterra (dove si tende a dirimere le azioni legali prima di un processo) mentre in Germania non c’è stata la previsione di una automatica sospensione. Grave la situazione in Francia perché molti studi legali potrebbero chiudere o fallire perché si è fermato tutto. Soddisfatto il Presidente della Camera Civile avvocato Carlo Palmiero ed altrettanto entusiasta la moderatrice dell’evento, avvocatessa Amalia Gravante, che ha dichiarato: «Spero che l’iniziativa abbia offerto un’occasione di riflessione; bisogna riprendere un confronto costruttivo se vogliamo che i diritti ricevano quanto prima una tutela piena ed effettiva». © RIPRODUZIONE RISERVATA