«Più sport per cambiare la società», il presidente Fico al Circolo Posillipo

Roberto Fico
di Diego Scarpitti

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Alle spalle l’Olympic Wall rossoverde con 40 targhe e 17 medaglie a cinque cerchi. Accanto Carlo Silipo, oro a Barcellona’92 e bronzo ad Atlanta’96, membro della Hall of Fame. Il Presidente della Camera dei Deputati, onorevole Roberto Fico, posa per una foto con il gigante della pallanuoto napoletana e il vicepresidente sportivo del Circolo Nautico Posillipo Vincenzo Triunfo. Nel Salone dei Trofei, che rende appieno l’idea della storia gloriosa del Sodalizio, secondo al mondo per titoli vinti, l’incontro dal titolo «Babygang e paranze: a Napoli lo sport come strumento di prevenzione e legalità». Riflessione a più voci su un tema di stretta attualità. «Fantastico ed encomiabile il lavoro delle Forze dell’ordine. Ci deve essere sempre più Stato. La maggiore tutela dei minori passa attraverso più sport, più educazione, più formazione, più assistenti sociali, più piazze d’integrazione sociale, più scuole aperte tutto il giorno: incamminiamoci verso questo percorso», spiega Fico nel suo intervento, che propone la sua idea. «Un campetto sportivo ogni kmq dalla periferia al centro della città. Bisogna effettuare un vero cambiamento. Va tutelata la parte più debole della società. C’è sempre un’altra opportunità e un altro modo di pensare. Insieme è possibile», dichiara l’inquilino di Palazzo Montecitorio, ospite d’eccezione nel plurititolato club all’ombra del Vesuvio.
 

Il contrasto alla criminalità necessita non solo di arresti eccellenti ma anche della rete sinergica delle associazioni. «Capacità di prevenzione insieme alle risposte performanti di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza. Bisogna sporcarsi le mani, stare nei quartieri, attivare centri di aggregazione. Lo sport è fondamentale, è il vettore vincente», afferma il Questore di Napoli, Antonio De Iesu, che evidenzia la «visione del fare», ricordando l'impegno concreto delle Fiamme Oro alla Sanità con il progetto di pugilato, in collaborazione con don Antonio Loffredo. «Sport utile strumento per canalizzare aggressività ed energie negative e non educate. Aiutiamo a crescere i ragazzi nei loro territori, educandoli all’empatia e a relazionarsi. Il fenomeno delle baby gang non è solo napoletano e italiano ma transnazionale, che coinvolge intere generazioni», ammette il Direttore del Carcere di Nisida, Gianluca Guida. Ricorre al motto del rugby l’Assessore alla Formazione e alle Pari opportunità della Regione Campania, Chiara Marciani, con trascorsi da pallanuotista, per dettare la rotta. «Guardando indietro, si vince avanzando». L’esponente della Giunta De Luca ricorda i provvedimenti messi in campo. «Scuola come un baluardo. Da qui la sperimentazione mutuata dalla Germania, un sistema duale, che offre un percorso formativo diverso, improntato alla praticità e anche allo sport: «imparare lavorando», con uno stanziamento di19 milioni di euro. Lo sport ottimo canale inclusivo».

Condivide e sottoscrive le considerazioni dei suoi interlocutori Triunfo. «Imperativo categorico cambiare indirizzo, consentendo pari opportunità e sport per tutti. Sfide olimpiche e battaglie sociali non slegate». In primo piano la funzione sociale dello sport e non semplici e freddi numeri. «Soci e famiglie consentono ai ragazzi di praticare sport. Servono risorse adeguate, che prima arrivavano dal Coni e dal Totocalcio. Sono felicissimo di quest’incontro al Circolo Nautico Posillipo, la vera casa dello sport». E con un’immagine compendia l’azione del Circolo Posillipo. «Il podio è la punta di un iceberg ma la parte sommersa è fatta di sacrifici e impegno. Lo sport è il cuore. Prevenzione e repressione non devono essere disgiunti dalla cultura». In collegamento telefonico il bronzo di Rio 2016 Marco Di Costanzo. Le ragazze del Dream Team Arci Scampia raccontano la loro esperienza calcistica in un contesto difficile, così come Giuseppe Scognamiglio, presidente cooperativa sociale Giancarlo Siani – Radio Siani. «Prosegue l’operazione di crescita e formazione al Circolo Posillipo. Aiutateci a continuare le attività sportive e sociali«, l’accorato appello lanciato alle istituzioni da parte del presidente posillipino Vincenzo Semeraro. Supplisce alle mancanze dello Stato e garantisce l’aspetto sussidiario. C’è sempre un’alternativa offerta dallo sport e dal Posillipo.
Sabato 9 Marzo 2019, 17:10 - Ultimo aggiornamento: 10 Marzo, 07:39
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