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Primarie a Napoli. I tre videoreporter di Fanpage: «Così abbiamo documentato il passaggio di soldi»

Mercoledì 9 Marzo 2016 di Davide Cerbone
Primarie a Napoli. I tre videoreporter di Fanpage: «Così abbiamo documentato il passaggio di soldi»

Le manovre di assestamento, nel day after del Pd napoletano, non erano ancora cominciate quando dal web è arrivato lo scossone: centottanta secondi di febbrili raccomandazioni e premurosi precetti, passaggi di mano e contrattazioni. Tutto fuori ai seggi di Napoli Est e Napoli Nord, tra Ponticelli e San Giovanni, Piscinola e Scampia. Scene da un mercimonio. Questo, almeno, documenta il video pubblicato lunedì pomeriggio da Fanpage con un titolo che non lascia spazio a dubbi: «Pd Napoli, brogli primarie». Tre imbarazzantissimi minuti che, anche grazie ad un effetto moltiplicatore dato dal rimbalzo virale tra social, siti web di informazione e telegiornali, hanno messo in crisi la liturgia della democrazia partecipata in salsa democrat fino a minarne la credibilità e al tempo stesso il risultato.

«Avevamo seguito attentamente le primarie per le regionali in Campania, tra De Luca e Cozzolino: già in quell'occasione dimostrammo che era possibile votare più di una volta e registrammo la presenza di esponenti di Forza Italia fuori alcuni seggi. E alle primarie di Milano, lo abbiamo documentato, c'è chi ha votato addirittura sei volte. Alla luce di questi risultati, in vista delle primarie di Napoli abbiamo pianificato un lavoro che è partito almeno venticinque giorni prima sulla base di una profonda conoscenza del territorio», racconta Antonio Musella, uno dei tre giornalisti autori del filmato. «A Napoli Est e a Napoli Nord, siamo partiti invece conoscendo bene gli orientamenti dei consiglieri comunali del Pd: era noto che a Napoli Est Borriello e Esposito, come del resto sei consiglieri municipali, sostenevano la Valente, così come era chiaro il quadro dei sostenitori di Bassolino».

Sulla base di questi indizi, intorno alle dieci di domenica scorsa Musella e i suoi colleghi Alessio Viscardi e Peppe Pace sono partiti per la «missione primarie». «Siamo andati nelle zone che conoscevamo meglio, non possiamo dire che siano le uniche dove sono avvenute certe cose», rispondono i tre videoreporter. «In quei posti erano successe cose simili anche in passato e sapendo di un testa a testa potevamo immaginare che la possibilità di brogli fosse maggiore - riconoscono i giornalisti di Fanpage -. Quello che però non ci aspettavamo è che avvenisse tutto alla luce del sole, senza alcun pudore: persone che distribuivano gli euro fuori i seggi, gente che veniva presa all'uscita dal palazzo e accompagnata a votare per questo o quel candidato, come al Lotto T di Scampia. Se poi a quelle persone sia stato dato o promesso qualcosa, non lo possiamo dire». C'è, tuttavia, chi in quel video si è riconosciuto e ha giurato che stava giocando una bolletta, altro che pizzini e voti inquinati.

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