«Futuro Remoto», conclusa la 36esima edizione con 20mila spettatori

Il festival ha affrontato il tema dell'equilibrio attraverso mostre, grandi eventi, caffè scientifici e science show, games ed escape room.

Si è conclusa la 36esima edizione di Futuro Remoto 2022 dedicato al tema Equilibri.
Si è conclusa la 36esima edizione di Futuro Remoto 2022 dedicato al tema Equilibri.
Lunedì 28 Novembre 2022, 19:55
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Si è conclusa domenica 27 novembre, con la partecipazione di circa 20.000 persone, la 36esima edizione di Futuro Remoto, il primo festival della scienza d’Italia - nato da un'idea del fisico Vittorio Silvestrini nel 1987 e realizzato da Città della Scienza di Napoli - con il sostegno della Regione Campania, la co-organizzazione delle sette Università della Campania e la collaborazione dei principali centri di ricerca nazionali - che ha visto in programma oltre 500 eventi dedicati al tema Equilibri. Benchè il maltempo abbia fatto sospendere alcune attività, sono state 200 le realtà partecipanti e oltre 1000 i ricercatori, con oltre 90 eventi al giorno, di cui 10 eventi internazionali e più di 10 Grandi Eventi. Nella duplice formula consolidata negli ultimi anni, in presenza e on line, il festival ha affrontato attraverso mostre, grandi eventi, caffè scientifici e science show, games ed escape room la tematica sempre più attuale della necessità di nuovi punti di equilibrio in ambito sociale, geopolitico e ambientale guardando a quanto la ricerca scientifica e l'innovazione stanno elaborando per la definizione di un nuovo e più armonico equilibrio essere umano-natura.

Ancora una volta con Futuro Remoto la scienza ha incontrato la società: ricercatori, scienziati e rappresentanti della cultura scientifica italiani e internazionali hanno dialogato con il pubblico intorno ai risultati più avanzati della ricerca in settori strategici per lo sviluppo del paese, affrontando gli intrecci tra scienza e società, ricerca e tecnologia, per riflettere sulle grandi sfide del presente e del futuro. Tanti gli ospiti internazionali che si sono alternati negli incontri in presenza e on line come lo scrittore statunitense David Leavitt introdotto dal Direttore del Science Centre di Città della Scienza Luigi Amodio, che ha discusso con il pubblico e i giovani ricercatori delle scuole di dottorato sul tema della comunicazione scientifica attraverso i linguaggi dell’arte.

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