«Contemporaneamente»: breve ma intenso test di networking artistico campano

Martedì 22 Dicembre 2020 di Salvio Parisi
Il finissage di «Contemporaneamente»

Bilancio ultra positivo per «Contemporaneamente», primissima edizione di una kermesse organizzata in sincro dalle gallerie d’arte partenopee e campane, che nel weekend appena concluso hanno registrato presenze interessanti per numero e qualità di utenza, nonostante il momento di particolari restrizioni geo-local.

Pochi ma intensi giorni di “porte aperte” per rimarcare la considerevole offerta culturale nostrana con l’appoggio delle principali istituzioni cittadine che, nonostante la chiusura temporanea imposta a musei e fondazioni, si sono affiancate all’iniziativa, come il Museo Madre, le Fondazioni Made in Cloister, Morra, Plart e Morra Greco.

 

Galleristi, curatori e art-dealer uniti per un weekend memorabile, che si sperava potesse protrarsi almeno nel periodo delle Feste, ma per cui le ordinanze governative e regionali hanno decretato la conclusione.

«Il lavoro d’ideazione e organizzazione, contattare e mettere in rete oltre trenta studi d’arte e spazi espositivi diffusi sul territorio è stato complesso e faticoso – sottolinea Danilo Ambrosino di Dafna, uno dei promotori dell’iniziativa – ma il finissage è stato anche più gratificante del previsto».

Un network di gallerie di ogni indirizzo artistico, caratura e ubicazione ha creato in pochissimo tempo un labirinto d’interesse culturale e territoriale pronto a risvegliare movimento pubblico o auspicabilmente turistico ed economico.

«Inoltre ha gettato un importante seme di sinergia per collaborazioni interattive, una vera e propria community d’arte contemporanea – ribatte Gino Solito di Galleria Solito e Spazio Nea -  innescando un punto di partenza e anzi una svolta per eventi e azioni collettive future».

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