Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Premio «Napoli in danza», torna il festival internazionale a Monte di Procida

Giovedì 7 Luglio 2022
Premio «Napoli in danza», torna il festival internazionale a Monte di Procida

Partita a Monte di Procida, in località Acquamorta – Largo 7 Luglio, la nuova edizione del «Premio Napoli in Danza», che si concluderà domenica 10 luglio con un gran galà nel corso del quale saranno premiati personaggi di rilievo del mondo della danza e della cultura in generale e si esibiranno ospiti di fama internazionale. Il Premio, organizzato dal Comune di Monte di Procida con l’Aics Napoli, ente di promozione sociale e sportiva riconosciuto dal Coni e presieduto da Alessandro Papaccio, si svolge sotto la Direzione Artistica dei due maestri di danza Antonio Colandrea e Antonio Salernitano e si lega alle politiche di promozione del territorio nelle celebrazioni di Procida Capitale della Cultura. Tra i circa 30 premi che saranno assegnati, figurano quelli «Napoli in danza» alla carriera a Clotilde Vayer, Mara Fusco, Letizia Giuliani, Franco Miseria, Umberto De Luca e Bella Ratchinskaja; quello alla carriera teatrale a Gino Rivieccio, alla memoria al noto poeta Michele Sovente, e all’imprenditoria a Ivan Ghilardi.

Nella serata iniziale del 6 luglio, in esclusiva assoluta, sono andati in scena tre titoli coreografati personalmente dal maestro Antonio Colandrea e cioè «Specula», su musiche di Chopin e costumi di Leandro Fabbri, per la Fondazione «Lyceum Mara Fusco-Balletto di Napoli»; «Mari compulsi», su musiche di Osvaldo Di Dio e costumi di Santi Rinciari, per il Nuovo Balletto di Toscana diretto da Cristina Bozzolini; e infine «El tiempo de l’alma», su musiche di Astor Piazzolla e costumi di Giuseppe Tramontano, per l’«Arb Dance Company» di Annamaria Di Maio. In occasione della serata finale del 10 luglio, che sarà presentata da Veronica Maya, si esibiranno le compagnie dei coreografi premiati Emanuela Tagliavia, Macia Del Prete e Paola Sorressa con novità assolute e titoli tratti dai rispettivi repertori. Le selezioni del concorso internazionale avranno luogo dal 7 al 9 luglio, con il premio «Gold», alla presenza della commissione composta da Clotilde Vayer, Mara Fusco, Giorgio Madia, Macia Del Prete, Franco Miseria, Umberto De Luca e Bella Ratchinskaja. «Il Premio Napoli in Danza – spiega il presidente di Aics Napoli Alessandro Papaccio - è un evento di promozione artistico-culturale che dal 2008 promuove la divulgazione della Danza attraverso l’esibizione di giovani danzatori e professionisti. L’iniziativa si è svolta negli anni passati in modalità itinerante in alcuni dei luoghi campani più suggestivi tra cui il Maschio Angioino, le Terme di Agnano, il Parco Virgiliano. Giunto alla III edizione in località Acquamorta di Monte di Procida il Premio è considerato da pubblico, critica ed artisti un festival della danza di respiro internazionale grazie al neo co-direttore, il maestro Antonio Colandrea, che ha apportato un contributo significativo a questo grande evento portandolo nella sua terra natia».

«Siamo onorati di aver riportato la danza su un palcoscenico come Monte di Procida – affermano i direttori artistici della manifestazione Antonio Salernitano e Antonio Colandrea - e questa edizione della rinascita vuol essere l’auspicio migliore per tornare a vivere di danza come prima, accanto alle star della danza e del balletto. Ringraziamo i premiati e l’Amministrazione comunale che ci ha sostenuti, soprattutto in questa edizione post-pandemica e nel pieno di una guerra. Salutiamo affettuosamente il ponte ideale che lega Monte di Procida con l’isola di Procida Capitale della Cultura 2022». I riconoscimenti ai premiati sono stati realizzati dagli scultori di «Le Voci di Dentro».

© RIPRODUZIONE RISERVATA