«Pochos» al teatro Sannazaro:
calcio e omosessualità in scena

Martedì 14 Gennaio 2020 di Enrica Buongiorno
Calcio e omosessualità. E’ questo il tema di “Pochos” lo spettacolo, scritto e diretto da Benedetto Sicca e in scena al teatro Sannazaro di Napoli da venerdì 17 (ore 21), che prende spunto da un fatto di cronaca realmente accaduto.  
Un giovane napoletano omosessuale, nel 2012, scrisse un post su una chat di appuntamenti gay con l’invito a giocare una partita di calcetto. Le adesioni furono moltissime tanto che, nel giro di qualche settimana, i ragazzi decisero di formare una vera e propria squadra: “Pochos”, scugnizzi in spagnolo, in onore del nomignolo del calciatore Lavezzi. Durante la serata di presentazione, a cui inaspettatamente si presentò la stampa, i giovani calciatori furono costretti ad affrontare pubblicamente il tema della propria omosessualità mettendo in discussione il clichè in base al quale il calcio viene considerato uno sport esclusivamente macho, maschile. Tabù ancora da scardinare.
A partire da questa vicenda Benedetto Sicca ha sviluppato, nell’ambito del progetto Cantiere Sartoria del Teatro Sannazaro diretto da Francesco Saponaro, una residenza teatrale che è diventata una nuova produzione.
“Pochos è uno spettacolo sulle nostre abitudini sessuali, sui nostri desideri e sull’amore per il calcio – spiega Benedetto Sicca - nel quale il pubblico è invitato a fare un’allegra riflessione sulla propria sessualità e su quanto i desideri possano essere fonte di liberazione”.
In scena, Francesco Aricò, Emanuele D’Errico, Dario Rea,Francesco Roccasecca, Eduardo Scarpetta (omonimo del suo celebre trisavolo e tra i protagonisti del prossimo film di Mario Martone dal titolo “Qui rido io” con Toni Servillo nei panni del geniale commediografo partenopeo), reduci dal  debutto al teatro Filodrammatici di Milano lo scorso 28 novembre nell'ambito della rassegna “Lecite Visioni”. Repliche sino a domenica 19 gennaio.
 
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