Calendario Di Meo 2023, 500 ospiti da tutta Europa per celebrare il lunario della famiglia Di Meo

Calendario Di Meo 2023, 500 ospiti da tutta Europa per celebrare il lunario della famiglia Di Meo
Martedì 11 Ottobre 2022, 10:27
5 Minuti di Lettura

Flamenco e danza equestre, opera lirica e abiti moreschi: il Calendario Di Meo 2023 «Napoli-Siviglia», promosso e realizzato dall’Associazione Culturale «Di Meo Vini ad Arte» presieduta da Generoso Di Meo, è riuscito anche quest’anno a catalizzare l’attenzione di appassionati di arte e cultura giunti da ogni parte del mondo nella capitale andalusa per una due giorni di grandi eventi.

Il Real Alcázar di Siviglia ha aperto le sue porte in esclusiva sabato sera per Generoso e Roberto Di Meo: il Palazzo Reale più antico d’Europa ancora in uso e massima espressione dell’architettura mudéjar, è stata la straordinaria cornice per la presentazione della XXI Edizione del celebre lunario d’arte della famiglia Di Meo. Cinquecento ospiti, giunti da tutta Italia ed Europa - altezze reali, ambasciatori, principi e principesse, critici cinematografici, artisti, scrittori ed esperti di storia dell’arte - hanno goduto in esclusiva per una notte le meraviglie del palazzo, dai giardini ai saloni, sino alla cena placée servita nel suggestivo Patio de la Monteria. Protagonisti della serata i piatti tipici della cucina araba e spagnola: cous-cous e tabulè, l’immancabile jamon iberico tagliato al coltello da esperti cortador sivigliani e i vini dell’azienda vinicola irpina dei fratelli Di Meo. Le danze orientali di Giulio Dilemmi e Sonia Brazzoli e la voce della cantante Davinia hanno incantato il pubblico durante la cena. Di grande effetto l’interpretazione del soprano Carmen Giannattasio che, a sorpresa, ha interpretato l’Habanera della Carmen affacciandosi da una delle finestre del monumentale cortile. Un tocco moresco per i 500 ospiti in abito da sera.

Tra gli altri c’erano Massimo Listri, Beatrice di Borbone delle Due Sicilie, Nicolas Puesh-Hermes, Eugenia de Sirigny, i Principi di Baucina, Jaouad Kadiri da Marrakech, la Principessa Luisa Orleans Braganza, gli stilisti Victorio & Lucchino, Marie Noelle de Fouquieres, la Contessa di Luna, Alberic de Montgolfier, Enrique Moreno della Cova, Enrique Ruspoli. E ancora l’Ambasciatore d’Italia in Spagna Guariglia, la Duchessa Sylvia Serra di Cassano, Johannes Schwarzenberg e Francesca Riario Sforza, Guglielmo Giovanelli, Ana Maria Abascal, Antonella Boralevi, Santiago Leon Domecq, Elena von Hessen, Mario Niebla del Toro, Flavia von Hohenlohe, Tristan Ybarra, Emanuele e Laura Rimini, Ferrante Lucchesi Palli, Fernando Martinez de Irujo, Antea Brugnoni Alliata e Paolo del Gallo, Alexandra Fierro, Giada Santasilia Magliano. La serata è stata preceduta da una grande festa d’anteprima, pensata per far vivere agli ospiti la più tradizionale atmosfera andalusa.

 

Il 7 ottobre infatti negli spazi de La Real Venta de Antequera di Siviglia gli ospiti hanno potuto prendere parte ad una serata speciale ispirata alla celebre «Feria de Abril» con le tradizionali farolillos, le tipiche lanterne colorate, i cavalli andalusi, le mujeres in abiti tipici, la musica dal vivo e il flamenco, la paella cucinata al momento e poi tortillas, churros e jamon iberico. Un crescendo di ritmo e festa fino allo spettacolo finale nell’arena con danze equestri e flamenco. Il Calendario 2023 racconta Siviglia e il rapporto tra Napoli e Siviglia attraverso le foto magistrali di Massimo Listri e il contributo di illustri autori, musicologi, critici cinematografici ed esperti di storia dell’arte. Ogni pagina offre al lettore interessanti approfondimenti per indagare i rapporti che legano Napoli e Siviglia sia nella storia antica che contemporanea. Gli approfondimenti testuali portano infatti la firma di Dinko Fabris, Fernando Amores, Paola Setaro, Fatima Halcón, Encarnación Sánchez García, Riccardo Naldi, Juan Ángel Vela del Campo, Yuri Primarosa, Valerio Caprara, Candida Carrino, José Vicente Quirante Rives y Roberto Alonso Moral. Un vero e proprio oggetto d’arte e da collezione, da sfogliare, pagina dopo pagina, per scoprire o ri-scoprire le ricchezze architettoniche senza tempo e gli antichi splendori della capitale andalusa. Dodici scatti che sembrano spalancare lo sguardo su altrettante bellezze monumentali della città, dal Museo de Bellas Artes al Teatro Lope de Vega, da la Casa de Pilatos al Palacio de Marqués de la Motilla, da l’Hospital de los Venerables al Palacio Bucarelli e ancora il Palacio de la Condesa de Lebrija, la Catedral- Sala Capitular, l’Archivio de Indias.

La storia del Calendario, ventuno anni di arte e vino La storia del Calendario Di Meo inizia per caso nel 2002 con la mostra «Fotografi in Cantina» realizzata dai fratelli Di Meo nella loro casa gentilizia e azienda vinicola a Salza Irpina (Av), una collettiva di fotografi chiamati a interpretare ad arte il mondo del vino. Da queste immagini nasce il Calendario Di Meo 2003, ma nulla avrebbe fatto presagire che sarebbe stato il primo di una lunga serie. Arte e vino è da allora il binomio che guida il progetto a cui, negli anni, hanno partecipato tanti artisti, tra i quali Lello Esposito, Ivan Theimer, Alexander Creswell. Dal Calendario 2013 è Massimo Listri, indiscusso maestro della fotografia d’architettura, l’autore delle 12 fotografie d’arte che scandiscono il lunario Di Meo. L’edizione 2023 è stata realizzata grazie al sostegno di importanti sponsor: la storica azienda Gallo ha prodotto una calza in limited edition con impressa l’immagine delle maioliche della Casa de Pilatos di Siviglia mentre Francesca Geraci, imprenditrice di moda napoletana, ha firmato gli abiti delle hostess presenti alla serata di inaugurazione. Prezioso il supporto dell’azienda internazionale L’Oréal e delle aziende Caronte, Ottogas, Gruppo Tangari, Tecno, Miamo, Triana Refrigeration e Alfocan.

© RIPRODUZIONE RISERVATA