CORONAVIRUS

Pesaro, sospiro di sollievo case di riposo: gli operatori sanitari sono tutti negativi

Giovedì 6 Agosto 2020 di Letizia Francesconi
Pesaro, sospiro di sollievo case di riposo: gli operatori anitari sono tutti negativi

PESARO - Personale e ospiti delle strutture sanitarie protette e delle Rsa del Pesarese, tirano un sospiro di sollievo. Sono arrivati ieri alla sede del Distretto di Pesaro, i risultati dei tamponi Covid eseguiti agli operatori sanitari di tutte le strutture, comprese Causa Aura e Santa Colomba. E sono risultati tutti negativi. Situazione dunque stabile nel monitoraggio fra le varie strutture protette, residenze che ospitano anziani e persone fragili. 

LEGGI ANCHE:
Tragico frontale: un morto e un ferito grave soccorso in eliambulanza. Chiusa la Statale

Coronavirus, il contagio nelle Marche arriva dall'estero: ecco da dove e chi lo porta. Positivo un giocatore di baseball

Tutti i sanitari, infermieri e Oss, sottoposti allo screening mensile preventivo, riferisce la coordinatrice del Distretto, Elisabetta Esposto – sono risultati negativi al tampone. Gli ultimi esiti dai moduli del complesso di Santa Colomba sono arrivati ieri - puntualizza - e sono oltre un centinaio i sanitari monitorati.
 
Questo significa che le positività riscontrate fra gli operatori più di una settimana fa si fermano ai cinque casi sparsi fra le residenze di Galantara, Tommasello e Bricciotti. Di questi un operatore è pronto a rientrare in struttura dopo l’ultimo esito di doppio tampone negativo. Risultato negativo anche per tutti gli ospiti monitorati alla Rsa Tommasello. Primi risultati parziali invece anche per gli ospiti delle strutture di Galantara e Bricciotti e oggi attendiamo gli ultimi riscontri, per poi magari riaprire a nuovi ingressi e visite dei familiari forse già la prossima settimana». Ogni struttura protetta poi sta continuando a gestire il numero dei posti riservati nella zona grigia di filtro, per garantire l’isolamento prima del contatto con gli altri ospiti. Nelle strutture dove sono stati riaperti gli accessi, come di recente al complesso di Santa Colomba, per esempio, i nuovi ospiti in arrivo restano per i successivi 14 giorni in stanze singole e in questa zona filtro. C’è massima attenzione anche per gli anziani ospiti provenienti dalle strutture ospedaliere. L’unità valutativa ha il compito di fornire l’ok ai nuovi ingressi, se provenienti dall’ospedale dopo una degenza, oppure da casa, il tampone preventivo viene richiesto a domicilio al Dipartimento di Prevenzione. Extra Covid resta il problema dell’attivazione solo parziale di alcuni moduli della riabilitazione per pazienti con problemi e ospiti della struttura di Galantara: e questo a causa di sufficiente personale sanitario sufficiente. Attualmente e in applicazione del piano ferie in vigore, sono attivi solo due moduli, riferiscono dalla sede del Distretto Asur con 18 posti di riabilitazione aperti e altri 18 dedicati alla lungodegenza-residenza protetta. L’auspicio, è che entro settembre l Distretto possa contare di riaprire interamente la struttura con i suoi 3-4 moduli. Per fare questo però serve quel personale in più che oggi non c’è. Di qui la richiesta avanzata ad Asur dalle parti sociali del comparto sanità di prevedere almeno cinque unità di infermieri e 10 Oss integrativi.
Le disposizioni
Oggi intanto si completa nel territorio di Montecopiolo l’esecuzione di tamponi su base volontaria che riguarda la popolazione del Comune dopo il focolaio Covid emerso. Come già accaduto per martedì 4 e per ieri il test si effettuerà in macchina, la mattina dalle 9 alle 12 e il pomeriggio dalle 14 alle 17 con gli interessati che sono invitati a recarsi con la propria auto in piazza San Michele Arcangelo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA