Chieti, incidente nella notte: 4 giovani morti, anche Domenico Di Fazio presidente del Rapino calcio

Sabato 4 Settembre 2021 di Alfredo D'Alessandro
I soccorsi sul luogo dello schianto in provincia di Chieti. Schianto frontale nella notte: quattro morti e un ferito grave

Quattro morti  e un ferito grave, tutti della provincia di Chieti. E' il tragico bilancio di un incidente stradale che è  verificato la notte scorsa, a mezzanotte e 10, lungo la Stradale 649 nel territorio di Bucchianico, comune della provincia di Chieti. Due fratelli di 21 e 23 anni. Massimiliano e Alessandro Fiore, residenti a Casoli, e il cugino Mattia Lorenzo Menna, 21enne di Altino, sono deceduti sul colpo. I tre giovani viaggiavano su una Volkswagen Golf in direzione Francavilla al Mare - Guardiagrele. Stavano tornando a casa  dopo una serata passate insieme. Secondo la prima ricostruzione della polizia stradale di Chieti, la Golf, nella fase di sorpasso di una Fiat Tipo, si è scontrata frontalmente con una Jeep Renegade che giungeva in senso contrario.

 

Nell'impatto - violentissimo - è morto Domenico Di Fazio, 37 anni, presidente del Rapino calcio, un grande personaggio del mondo sportivo, persona generosa e molto conosciuta. Di Fazio viaggiava sulla Renegade mentre il conducente, un 30enne, è ricoverato in gravi condizioni all'ospedale di Chieti. Nell'impatto colpita anche la Fiat Tipo, che era stata appena sorpassata, dove viaggiava una famglia di cinque persone con figli, residente a Guardiagrele, solo per miracolo sono rimasti tutti illesi. Sul posto per i soccorsi sono intervenuti i sanitari del 118, i vigili del fuoco e.la polizia stradale di Chieti.

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Secondo le indagini della Polstrada, durate tutta notte, Massimilino Fiore  era alla guida della Golf e aveva a bordo il fratello e il cugino.  La Jeep Renagade era condotta da I.F., 30enne, accanto a lui c'era il presidente del Rapino Calcio che non ha avuto scampo. Le due auto si sono scontrate frontalmente e nell'urto i pezzi sono volati per decine di metri. Nel terribile schianto si è salvato solo il 30enne, ora ricoverato in prognosi riservata presso l’ospedale di Chieti.  Una scena d'apocalisse davanti ai primi soccorritori, pezzi di auto scaraventati via, i tre giovani nella Golf senza vita e la quarta vittima della jeep. I genitori dei ragazzi sono accorsi in ospedale, sono state scene stranzianti con grida disperate, uno dei parenti si è sentito male ed è dovuto accorre il medico.

 


«Voglio ricordarti così, in uno dei momenti più felici della tua vita, quando hai compiuto l'impresa di riportare il Rapino in prima categoria. Tu non sei un presidente, ma Il Presidente. Non hai grandi disponibilità, ma hai una grande passione che ti rende il più grande. E per essere un uomo, non basta quello che mostri, devi esserlo dentro per davvero. E non riesco a non parlare al presente, perchè non riesco ancora a crederci.
Chiunque ti abbia incontrato non ha potuto fare a meno di amarti per la tua pulizia, il tuo essere appassionato, la tua integrità, per il tuo darti agli altri senza compromessi, e non solo per lo sport, ma per qualunque cosa il paese avesse bisogno, come far parte della protezione civile o dare una mano ai dipendenti comunali se ce n'era bisogno. Fino al nubifragio dell'altro giorno. Ti abbiamo amato per tua lealtà, perché dentro avevi il sole che ti eri conquistato da solo. Ora prometto che non ti dimenticheremo. E ti renderemo onore. Lo stadio avrà il tuo nome, perchè era tuo prima di tutti gli altri. E proclameremo il lutto cittadino perchè sei la perdita di un pezzo di tutti noi. Grazie Domenico», scrive sulla bacheca facebook del Comune il sindaco Rocco Micucci. 

Ultimo aggiornamento: 5 Settembre, 07:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA