Roma, incidente con la Smart sul Gra: muore una promessa del calcio

Martedì 11 Agosto 2020 di Marco Carta
Roma, incidente con la Smart sul Gra: muore una promessa del calcio

Un fine settimana di festa, fra alcool e divertimento con le amiche. Poi la tragedia lungo il grande raccordo anulare poco prima dell’alba. Aveva solo 21 anni Adriano Perotti, il giovane morto domenica pomeriggio al Policlinico Tor Vergata. Mentre le sue amiche, una di venti e l’altra di venticinque anni, sono tuttora ricoverate in ospedale con prognosi riservata. Tutti e tre erano a bordo della Smart da due posti che alle tre del mattino di sabato 8 luglio si è ribaltata per 60 metri lungo il Gra

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LA DINAMICA
Un incidente causato dalla stanchezza, vista l’ora, cosi ipotizzano gli inquirenti. E forse da qualche bicchiere di troppo. Adriano, giovane promessa del calcio a otto, si era messo al volante senza aver smaltito i postumi della serata alcolica. E nulla ha potuto fare quando ha perso il controllo della sua auto, che si è capovolta per almeno tre volte, prima di arrestarsi al centro della carreggiata. Dai primi accertamenti, la Smart, guidata da Perotti, procedeva sulla carreggiata esterna del Gra, all’altezza del km 37.300, fra La Rustica e Tiburtina.

Sono stati gli agenti della stradale, intervenuti sul posto, poco dopo le 3 di notte, a recuperare i tre giovani avvolti dalle lamiere dell’auto completamente distrutta. Gli investigatori ancora non hanno potuto accertare la velocità precisa del veicolo. Quel che è certo è che l’autovettura, dentro cui i tre viaggiavano stipati, mentre si trovava in corsia di sorpasso, improvvisamente ha sbandato, impattando il guard rail di sinistra. 
Impossibile, per Perotti cercare di raddrizzare la marcia: dopo il primo urto, infatti, la strada si trasforma in un flipper: la macchina si ribalta almeno tre volte per poi arrestarsi a circa 60 metri dal luogo dell’impatto, senza urtare nessun altro veicolo. I tre giovani dopo l’incidente a fatica riescono a respirare. Le condizioni di Adriano sin da subito appaiono disperate: il 21enne viene trasportato d’urgenza al policlinico Tor Vergata. Riesce miracolosamente a superare la prima notte, ma muore il giorno successivo, verso le 13, per le conseguenze dei traumi riportati. La ventenne Giorgia Mancini viene ricoverata con prognosi riservata al policlinico Umberto Primo. Mentre la 25enne S. M., viene portata al Sant’Eugenio, dove da sabato si trova in coma farmacologico. 

Al momento, la procura di Roma indaga per lesioni colpose a carico di ignoti. A coordinare le indagini è il pm Antonino di Maio, che dovrà accertare se qualcuno abbia tagliato la strada alla Smart prima dell’incidente. Secondo la prima ricostruzione degli uomini della Polstrada, che hanno osservato le riprese video dell’area, la Smart non ha impattato nessun veicolo prima di sbandare verso sinistra. L’ipotesi più plausibile, vista l’ora, è che il giovane sia stato sopraffatto dalla stanchezza. Di sicuro, il tasso alcolemico riscontrato nel sangue del ragazzo, oltre 2 g/litro, era superiore ai paletti imposti dalla normativa che stabilisce come valore limite il tasso di alcolemia di 0,5 g/litro. Senza considerare la tenuta della strada della Smart, che trasportava tre persone, una in più rispetto al previsto. 

LA VELOCITÀ
Diversi sono gli aspetti ancora da chiarire: dalla velocità, difficile da stabilire in assenza di segni di frenata sull’asfalto. Alla sistemazione dei tre all’interno dell’auto. Perotti, originario di Casal Bernocchi, stava accompagnando a casa le due ragazze, ma per ricostruire le ore precedenti all’incidente mortale, gli inquirenti dovranno attendere che migliorino le condizioni cliniche delle due giovani. Nel frattempo rimane il dolore per una giovane promessa del calcio, che ha perso la vita in una notte d’estate. Cresciuto nelle giovanili della Lazio, Adriano Perotti, «estroso esterno d’attacco», lo scorso settembre era entrato a far parte del San Saba calcio a 8, dopo un’annata importante in serie A2, caratterizzata da 10 gol, di cui alcuni da «cineteca». La società sul suo profilo Facebook ha ricordato così il suo campione, che amava indossare la casacca 21: «Il SSC8 tutto è sgomento, distrutto, divelto, colpito nel più profondo dell’anima per la prematura scomparsa del nostro Adriano Perotti». 
 

Ultimo aggiornamento: 13:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA