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Manuel Fagnani si schianta fuori pista, morto a 28 anni lo snowboarder. «Addio Mister tattoo»

Martedì 4 Gennaio 2022 di Ivo Iannozzi
Manuel Fagnani si schianta fuori pista, morto lo snowboarder: «Addio Mister tattoo»

«Era un artista del tatuaggio, ma soprattutto un bravissimo ragazzo, non doveva finire così. Ci mancherai». È il grido di dolore di uno dei tanti amici di Manuel Fagnani il ventottenne di Nettuno morto domenica pomeriggio dopo essere finito con lo snowboard contro uno degli alberi che costeggiano la pista “Tre”, di media difficoltà come assicurano gli esperi del posto, nel comprensorio sciistico di San Martino di Castrozza. Il ragazzo era arrivato in Trentino il giorno prima per trascorrere le vacanze insieme ad alcuni amici e alla ragazza che ha appreso della tragedia in albergo. 

Nettuno ed Anzio si sono risvegliate ieri con la terribile notizia della morte di Manuel che era molto conosciuto nelle due città per la sua attività di tatuatore. Sui social si stanno moltiplicando in queste ore parole di affetto e i ricordi dello sfortunato ragazzo che era molto popolare e apprezzato non solo per il suo lavoro, ma anche per la sua disponibilità. «Ti ho sempre visto sorridere, inseguire i tuoi sogni, impegnarti per raggiungere i tuoi obiettivi – lo ricorda con bellissime parole Chiara, una ex compagna di liceo - Eri buono come pochi, amico di tutti, leale e talentuoso. Siamo cresciuti insieme tra quei banchi dell’Artistico a farci i primi piercing e tatuaggi a vicenda, gli anni più belli, da ragazzini, li abbiamo passati insieme non li dimenticherò mai. Nessuno potrà mai dimenticarti. Tu eri sempre pronto per tutti, noi non eravamo pronti per questo. Porta in alto la tua arte, i tuoi talenti, la tua passione e l’amore che avevi per il prossimo. Fai buon viaggio amico mio». Conosciuto da tutti con il simpatico soprannome di Bradipo, Manuel aveva lavorato fino alla vigilia dell’ultimo dell’anno. 

 

Diplomatosi al liceo artistico di Pomezia, era un vero artista del tatuaggio. Per il ragazzo il 2021 era stato straordinario, quello della svolta professionale con l’inaugurazione, nel maggio scorso, del laboratorio di tatuaggi “Oblivion”, tutto suo, in piazza Cesare Battisti davanti al municipio di Nettuno. Prima di allora aveva lavorato in un laboratorio nella zona di Anzio centro. Poi la decisione di mettersi in proprio. Tanti i sacrifici per aprire il laboratorio che rapidamente è diventato punto di riferimento di tanti giovani e giovanissimi appassionati di tatuaggi. Dopo mesi di duro lavoro per avviare l’attività, aveva deciso di iniziare il 2022 con una meritata vacanza sulla neve delle Dolomiti insieme alla fidanzata e agli amici per fare snowboard. Era appassionato di questa disciplina, esperto e prudente, tanto che il giorno dell’incidente indossava il caschetto protettivo che purtroppo nell’impatto non è servito a salvargli la vita. Durante la discesa lungo la pista “Tre” non è riuscito a controllare la tavola finendo contro un albero. I soccorsi sono stati immediati, ma non è servito. «Troppo gravi le ferite riportate nell’impatto», spiega la polizia di Moena che indaga. La giornata era splendida; forse a tradire Manuel potrebbe essere stata una lastra di ghiaccio che gli ha fatto perdere aderenza sulla neve: il fatto che lo snowboard non consenta, a differenza dello sci, di avere il pieno controllo delle gambe gli ha forse impedito di evitare l’impatto con un albero. La polizia di Moena sta comunque cercando testimoni con i quali ricostruire la dinamica dell’incidente; ma punta anche ad accertare se nell’incidente costato la vita al ragazzo siano coinvolti altri sciatori. I genitori di Manuel hanno intanto raggiunto Trento dove domani, presso l’ospedale cittadino Santa Chiara, sarà eseguito l’esame autoptico sul corpo del ragazzo. 

Ultimo aggiornamento: 11:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA