Ragazzina violentata nel vano caldaia della casa, indagini sul convivente della madre

Domenica 16 Febbraio 2020
Avrebbe approfittato sessualmente della figlia della convivente per due anni finchè non viene denunciato. Nei guai un uomo di 48 anni di Lanciano, presuntivamente accusato di violenza sessuale aggravata su una minorenne di 16 anni. La ragazza sarebbe stata vittima dell'indagato da gennaio 2016 fino a settembre 2018, quando è divenuta maggiorenne. Sulla vicenda il pm Serena Rossi ha chiuso le indagini, passate anche attraverso un delicato e sofferto incidente probatorio, e chiesto il rinvio a giudizio al gup Giovanni Nappi con udienza fissata all’11 maggio.

L’uomo è a un passo dal processo ufficialmente imputato di violenza su minore. Come spesso accade la posizione di un adulto, specie se ti gironzola sempre attorno e pure in casa, assume brutali contorni di abusi, approfittando anche della condizione di inferiorità psichica della vittima ancora adolescente. Fatto sta che per un lungo periodo l’imputato avrebbe costretto la ragazza a compiere e subire ripetuti atti sessuali. In un paio di occasioni l’uomo le ha anche fatto visionare un film pornografico. Violenze avvenute anche in giardino o nel vano caldaia dell’abitazione. La reiterata e lunga catena di abusi sessuali ha ingenerato nella vittima un grave pregiudizio psicologico è emerso dall’attenta fase di indagine. La sede processuale sarà l’ occasione per meglio capire i reali contorni dell’ennesima inchiesta condotta dalla procura frentana sulla fitta rete di abusi sessuali nei confronti dei minori.  Ultimo aggiornamento: 10:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA