18 consiglieri aggirano le quote rosa e si registrano come 'donne', in Messico scatta la protesta

Venerdì 14 Maggio 2021
18 consiglieri aggirano le quote rosa e si registrano come 'donne', in Messico scatta la protesta

Cosa non si farebbe per essere eletti. In Messico sta scoppiando una baraonda e la comunità Lgbt è scesa in campo dichiarando guerra al partito Fuerza Por Mexico (FxM), una formazione politica nata nel 2019 che si colloca in una area di centrosinistra. L'accusa al partito è di avere falsato l'identità di genere nelle proprie candidature comunali. In pratica per aggirare l'ostacolo delle quote rosa alle elezioni 18 candidati del partito FxM, dopo essersi registrati regolarmente come candidati maschi nello stato messicano di Tlaxcala davanti all'autorità elettorale locale, hanno ricambiato le carte in tavola auto-registrandosi come donne, falsificando la propria natura per ovviare all'obbligo di mantenere un equilibrio tra candidati e candidate e avere liste paritarie.

Con una semplice autocertificazione hanno di fatto comunicato che erano di orientamento femminile, insomma sessualità liquida in via di trasformazione. Naturalmente il gesto provocatorio ha causato un putiferio mai visto.

In una sessione straordinaria, il Consiglio Generale dell'Istituto delle Elezioni di Tlaxcala ha approvato la registrazione dei candidati del partito per l'elezione dei membri dei consigli comunali, anche se la consigliera per le pari opportunità Dora Rodríguez Soriano ha notato che il partito non aveva fatto i cambiamenti necessari per rispettare il principio della parità di genere.

E' subito salito agli occhi l'anomalia di quei 18 membri del partito, candidati per diversi consigli comunali e 14 per i seggi di sindaco. Dora Rodriguez ha chiesto formalmente ai membri del Consiglio Generale di analizzare a fondo ogni caso per garantire la legalità delle assegnazioni, e di verificare il metodo per chiudere la porta ad una simulazione.

 

Ultimo aggiornamento: 12:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA