Insegnante si rifiuta di chiamare uno studente transgender «loro»: prima sospeso, poi arrestato

Insegnante si rifiuta di chiamare uno studente transgender "loro": il Tribunale lo sospende, lui non lo accetta e viene arrestato
Insegnante si rifiuta di chiamare uno studente transgender "loro": il Tribunale lo sospende, lui non lo accetta e viene arrestato
Martedì 6 Settembre 2022, 19:04 - Ultimo agg. 21:16
3 Minuti di Lettura

Un insegnante di una scuola cattolica irlandese è stato arrestato per essersi presentato nell'istituto dopo la sospensione, decisa dal Tribunale. Al docente è stato vietato di insegnare, perché si è rifiutato di rivolgersi a uno studente transgender con il pronome "loro", nonostante richiesta esplicita presentata alla scuola dall'allievo e dai suoi genitori e un accordo firmato dall'istituto mesi prima. «È una follia che sarò condotto da quest'aula a un luogo di incarcerazione, ma non rinuncerò alle mie convinzioni cristiane», ha detto dopo la condanna.

Rapisce un neonato al supermercato e scappa, fermata la donna: «Era già in un altro Stato. Il piccolo sta bene»

 

Professore arrestato, cosa è successo

Enoch Burke è stato arrestato il 5 settembre. Aveva continuato a rivolgersi al suo alunno dandogli del «tu», così la sua famiglia si è rivolta al Tribunale, che gli ha dato ragione. Il professore è stato sospeso, ma nonostante ciò ha continuato a frequentare la scuola, prima di essere arrestato. Quando la polizia è arrivata a scuola, il docente era seduto in un'aula vuota, a suo dire «per lavorare», si legge sul Daily Mail. 

J Balvin in posa con Papa Francesco, i selfie al Vaticano diventano virali: «Non è una cosa da tutti»

«Sono un insegnante e non voglio andare in prigione. Voglio essere nella mia classe oggi, è lì che mi trovavo stamattina quando sono stato arrestato», le sue parole. Ha detto di amare i suoi studenti, ai quali insegna tedesco, storia e politica, oltre a dibattere. «Amo la mia scuola, con il suo motto "Res Non Verba", fatti e non parole, ma sono qui oggi perché ho detto che non chiamerei un ragazzo come chiamerei una ragazza», ha detto in Tribunale. «Il transgenderismo è contro la mia fede cristiana. È contrario alle scritture, contrario all'etica della Chiesa d'Irlanda e della mia scuola», ha aggiunto. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA