Morta Elisabetta, Carlo diventa Re (se non rinuncia) con il nome di Carlo III. Dallo scettro a Westminster, ecco cosa accadrà

Morta Elisabetta, Carlo sarà Re (a meno che non rinunci). Dallo scettro alla formula a Westminster, ecco cosa accadrà
Morta Elisabetta, Carlo sarà Re (a meno che non rinunci). Dallo scettro alla formula a Westminster, ecco cosa accadrà
Giovedì 8 Settembre 2022, 19:35 - Ultimo agg. 23:03
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London bridge is down e poi cosa succede? Chi prende il posto di Elisabetta II? La successione al trono spetta al primogenito di Lilibet: Carlo, il principe del Galles, il cui nome completo è Charles Philip Arthur George

È l'operazione "Spring Tide" che regolerà le modalità dell'ascesa al trono di Carlo, il quale prima dei funerali sarà impegnato in un tour del Paese. Il discorso alla nazione del nuovo Re sarà trasmesso alle sei del pomeriggio, dopo un' udienza con la prima ministra. Non può esserci un trono vacante: Carlo diventa re con il nome di Carlo III. Sempre che non rinunci e abdichi a favore di William. Ma è poco probabile: l'abdicazione è un'onta. 

Nel suo profilo ufficiale c'è scritto che sebbene non esista un ruolo costituzionale formale per l'erede al trono, il Principe di Galles «cerca, con il sostegno della moglie, la Duchessa di Cornovaglia, di fare tutto il possibile per fare la differenza in meglio nel Regno Unito e a livello internazionale».

Carlo svolgeva già le funzioni reali ufficiali a sostegno della Regina e per conto della Regina.

Carlo è nato a Buckingham Palace il 14 novembre 1948. Con l'ascesa al trono della Regina, il Principe Carlo - in quanto figlio maggiore della Sovrana - divenne erede apparente all'età di tre anni.

A Carlo sarà consegnato uno scettro, verrà annunciata la morte di Elisabetta (c'è una formula precisa, si dice: "La regina è morta, viva il re") e il principe diventerà automaticamente re. Il momento in cui diventa re, infatti, non è l'incoronazione, ma la morte della regina.  

 

In Gran Bretagna, secondo la legge del 1701, una persona è sempre immediatamente seguita, nella successione, dal suo discendente più diretto, ad eccezione di eventuali legittimi discendenti che già appaiono più in alto nella linea di successione. Inoltre, i figli più grandi vengono prima dei più giovani. Il figlio maschio di una persona, indipendentemente dall'età, viene prima della figlia (tale norma è valida solo per i nati prima del 28 ottobre 2011. Dopo questa data, infatti, si segue il principio della primogenitura semplice). Occorre il consenso del sovrano per potersi sposare (soltanto per le prime sei persone in linea di successione al trono), pena la decadenza dai diritti dinastici, Infine una persona nata da genitori non sposati non è inclusa nella linea di successione. Oltre a identificare il prossimo sovrano, la linea di successione è utilizzata anche per selezionare gli eventuali reggenti.

La cerimonia

La cerimonia di incoronazione è «occasione di sfarzo e celebrazione», si legge sul sito della monarchia. Ma è anche una solenne cerimonia religiosa che è rimasta essenzialmente la stessa nel corso di mille anni. Negli ultimi 900 anni, la cerimonia si è svolta nell'Abbazia di Westminster, a Londra. La cerimonia è condotta dall'arcivescovo di Canterbury (fin dalla conquista normanna del 1066).

L'incoronazione del nuovo Sovrano avviene alcuni mesi dopo la sua ascesa al trono, dopo un periodo di lutto e dopo i preparativi necessari per organizzare la cerimonia. Sono presenti i rappresentanti delle Camere del Parlamento, della Chiesa e dello Stato. Partecipano anche i primi ministri e i principali cittadini del Commonwealth e i rappresentanti di altri Paesi.

Durante la cerimonia, il sovrano presta giuramento. Le formule sono cambiate nel corso dei secoli. Oggi, il Sovrano dice che si impegna a governare secondo la legge, a esercitare la giustizia con misericordia e a mantenere la Chiesa d'Inghilterra. La formula prevede la domanda: Vostra Maestà è disposta a prestare giuramento? E il sovrano deve rispondere: "Sono disposto". Il Sovrano viene quindi "unto, benedetto e consacrato" dall'Arcivescovo, mentre siede sulla sedia di Re Edoardo (realizzata nel 1300 e utilizzata da ogni Sovrano dal 1626).

Dopo aver ricevuto il globo e gli scettri, l'Arcivescovo pone sul capo del Sovrano la Corona di Sant'Edoardo. Dopo aver ricevuto l'omaggio dell'Arcivescovo di Canterbury e degli alti funzionari, viene celebrato un banchetto (the Holy communion).

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Truss: Dio salvi il Re. La Gran Bretagna deve unirsi per sostenere e offrire «lealtà e devozione» a re Carlo III. Così la premier Liz Truss ha chiamato il nuovo sovrano parlando alla nazione da Downing Street concludendo il suo intervento con la frase «God Save The King».

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