Le interviste del Mattino
Di Maio: «Tagli, tasse, Europa
ecco il programma dei 5Stelle»

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di Federico Monga

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Onorevole Luigi Di Maio, uno dei vostri cavalli di battaglia nelle misure economiche è il reddito di cittadinanza. Avete già spiegato che si tratta di portare i redditi a 780 euro per chi sta sotto la soglia di povertà assoluta. Non avete ancora spiegato se questa misura sostituirà gli attuali sostegni al reddito o se sarà aggiuntiva?
«In una prima fase il reddito di cittadinanza procederà su un binario separato. L'obiettivo finale, che sarà raggiunto per gradi, è però il superamento degli attuali ammortizzatori sociali».

Quanti sono i destinatari?
«Secondo Eurostat, gli italiani in povertà assoluta sono 4 milioni e mezzo. Numero che sale a 10 milioni se si considera la povertà relativa. Il nostro impegno è garantire a tutti di arrivare a 780 euro per i single senza figli. Una coppia di pensionati avrebbe diritto a 1170 euro. Per una famiglia con due figli che hanno più di 14 anni si arriva fino a 1950 euro. Tutti gli strumenti di sostegno al reddito, ovviamente con l'esclusione dei pensionati che non devono trovare un'occupazione, saranno legati alle politiche attive del lavoro».

Come si garantisce che non si tratti di un grande ritorno all'assistenzialismo?
«La misura punta al reinserimento lavorativo attraverso una rivoluzione dei centri per l'impiego su scala nazionale. Ovvero, fino ad oggi domanda ed offerta si incontrano esclusivamente su base provinciale, o al massimo regionale. Non ci sono, se si escludono i Neet, banche dati uniche. Per fare un esempio i centri per l'impiego di Trento non dialogano con quelli di Napoli. Li metteremo tutti in rete. Chi otterrà il sostegno dovrà poi partecipare obbligatoriamente a corsi di formazione e per otto ore settimanali dovrà impegnarsi in lavori socialmente utili nei Comuni di residenza. Una volta trovato, anche su scala nazionale, un lavoro confacente alle caratteristiche del cittadino non si potrà rifiutare la proposta, pena la perdita immediata del sussidio».

Il costo si aggira tra 16 e i 19 miliardi. Dove recuperate le risorse?
«Sono 17 miliardi in tutto, di cui 2,1 una tantum destinati a potenziare e rendere più efficienti i centri per l'impiego. La formazione di chi non ha lavoro deve essere organizzata in sinergia con le richieste delle aziende ma deve essere a carico dello Stato. Poi, grazie al reinserimento lavorativo, l'impegno di risorse sarà destinato a calare. L'obiettivo finale del reddito di cittadinanza è abolire il reddito di cittadinanza».

Insisto sulle risorse. Proviamo a fare l'elenco. Avete indicato innanzitutto la lotta all'evasione. Il massimo storico è stato di 14 miliardi sotto il governo Renzi. Di questi 14, solo un terzo proviene da evasori sconosciuti al Fisco. Per il resto si tratta di chiusura di contenziosi passati o di misure una tantum come gli scudi fiscali o rientro di capitali dall'estero. Come pensate di fare meglio?
«Non faremo nuove leggi contro l'evasione perché non si farebbe altro che complicare la vita di imprese e famiglie, già travolte dagli adempimenti burocratici che invece dovranno essere ridotti. Come non faremo mai più altri scudi fiscali o voluntary disclosure. La lotta all'evasione si fa con le nuove tecnologie. Con la tracciabilità dei pagamenti e soprattutto con l'unione delle banche dati. Ad oggi molti enti sono gelosi delle informazioni in loro possesso».

Quali enti?
«Non voglio accusare nessuno, ma Dogane, Entrate, Camere di Commercio e Inps, devono dialogare tra loro».

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Giovedì 4 Gennaio 2018, 10:42 - Ultimo aggiornamento: 04-01-2018 12:23
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COMMENTA LA NOTIZIA
1 di 1 commenti presenti
2018-01-04 11:05:57
Dove si troveranno le risorse per il reddito di cittadinanza? A domanda Di Maio ed i suoi amici continuano a non rispondere. I controlli cui accenna sono quelli finora messi in essere, per combattere l'evasione fiscale. La verità è che la sparano grossa per far abboccare i creduloni. Una volta dichiarano di colpire le pensioni d'oro, un'altra l'evasione fiscale. Per quest'ultima mi fa meraviglia il riferimento. Forse Di Maio , nel rilasciare dichiarazione, non si è correlato con Grillo, molto esperto in merito.

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