Legge di Bilancio al via in Senato: possibile ricucitura tra Pd, Mdp e Campo Progressista

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di Marco Conti

Inizia al Senato l’iter della legge di Bilancio, ultimo atto della legislatura. Ad aprire la sessione Pietro Grasso, il presidente del Senato che nei giorni scorsi ha abbandonato - in polemica su metodi e contenuti della legge elettorale- il gruppo del Pd a palazzo Madama per iscriversi al Misto.

Relatrice della legge di Bilancio è la senatrice Dem Magda Zanoni che sarà chiamata ad un non facile compito visto ormai il tono da campagna elettorale che accompagna ogni provvedimento. Sgravi per l'occupazione giovanile, niente aumento di tasse e Iva, rinnovo del contratto del pubblico impiego e assunzione di 1.500 ricercatori i principali punti della manovra che confermerà anche il bonus ai diciottenni, introdotto nel 2016. 500 euro per l'acquisto di biglietti del teatro o del cinema, l'acquisto di libri e musica registrata, per l'ingresso ai musei. Non ci sono, per ora interventi sulla sanità, ma non è da escludere che possano essere inseriti strada facendo. Molto dipende dal rapporto con Mdp, che sollecita l’abolizione del superticket. La legge di Bilancio, come lo ius soli, rappresentano due importanti passaggi sui quali misurare una possibile convergenza elettorale tra Pd,  Mdp e il Campo Progressista di Giuliano Pisapia in vista del voto di primavera. 

Occorrerà attendere comunque il risultato delle elezioni siciliane prima di potere testare la possibilità di un’intesa che la legge elettorale renderebbe inevitabile ma che non è scontata.

Marco Conti
Martedì 31 Ottobre 2017, 13:53 - Ultimo aggiornamento: 31-10-2017 20:19
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