Immunità Covid, positivi ma senza anticorpi: da cosa dipende? Ecco perché chi ha avuto il virus deve vaccinarsi

Martedì 26 Gennaio 2021 di Veronica Cursi
Immunità Covid, positivi ma senza anticorpi: da cosa dipende? Ecco perché chi ha avuto il virus deve vaccinarsi

Chi ha avuto il Covid può considerarsi meno esposto ad un nuovo contagio e in ogni caso può contagiare? Si dovrà fare il vaccino lo stesso?  E soprattutto: è possibile che pur avendo avuto il virus non abbia sviluppato gli anticorpi?

Professore Roberto Cauda,  direttore di Malattie infettive del Policlinico Universitario A. Gemelli Irccs di Roma, ci sono persone che hanno contratto il Covid ma non hanno sviluppato gli anticorpi, da cosa dipende?

«Sappiamo che soggetti  asintomatici o con pochi sintomi sviluppano anticorpi più bassi rispetto ad altri che hanno contratto il virus con forme piu' gravi. A oggi non sappiamo quanto duri la protezione del sistema immunitario dopo l'infezione da Covid-19, ed è probabile che non ci sia una risposta univoca ma che dipenda da persona a persona. Sappiamo che gli anticorpi protettivi scompaiono nel giro di pochi mesi e che in alcuni casi non si sviluppano affatto».

La carica virale ha importanza?

«Più che altro la sintomatologia: chi ha avuto forme più gravi avrà più anticorpi e soprattutto dureranno più a lungo. Uno studio condotto nel Regno Unito, fatto su 6.614 pazienti con il Covid, ha dimostrato che in genere la durata degli anticorpi è di oltre 5 mesi, ma al tempo stesso ha evidenziato anche che su oltre 6 mila casi ci sono state 44 reinfezioni. Non sappiamo qual è la quantita di anticorpi protettiva e se gli anticorpi messi evidenza dai test sierologici sono neutralizzanti, cioè capaci di proteggere dal virus».

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Ma com'è possibile l'assenza di anticorpi?

«L'assenza degli anticorpi può essere dovuta a difetti rilevazione, non perché il test è sbagliato ma magari perché è passato troppo dall'infezione e gli anticorpi tendono a scomparire nel tempo. In ogni caso le difese dell'organismo sono duplici: ci sono sia gli anticorpi che la difesa dei linfociti legati alle cellule della memoria. Una difesa più difficile da studiare perché implicherebbe test sofisticati che non si fanno nella routine clinica ma comunque efficace». 

Quindi chi ha avuto il Covid può reinfettarsi? Gli asintomatici hanno una probabilità maggiore di riammalarsi?

«Potrebbero reinfettarsi senza ammalarsi, cioè senza avere sintomi, ma contagiare gli altri. Oltretutto un asintomatico con assenza di anticorpi a contatto con nuova variante del virus potrebbe riprenderselo. Attualmente non ci sono elementi così evidenti su queste nuove varianti che si sono sviluppate, per questo è bene difendersi».

Dunque anche chi ha contratto il virus deve vaccinarsi?

«Assolutamente sì. Si consiglia la vaccinazione ai soggetti che hanno avuto la malattia in modo da rinforzare l'immunità residua. Ovvio che questi soggetti devono dare la precedenza a chi il virus non l'ha avuto, ecco perchè per il vaccino si è definito un tempo di 3 mesi circa dallo sviluppo della malattia. Oltretutto alcuni studi sulla variante inglese hanno indicato che il vaccino protegge anche contro questa nuova versione». 

Chi ha sviluppato la malattia deve eseguire un test sierologico? E se sì dopo quanto?

«In genere va eseguito dopo 10-15 giorni dalla guarigione: bisogna dare tempo all'organismo di produrre gli anticorpi ma non deve far passare troppo tempo dal contagio perché gli anticorpi tendono a scomparire». 

Anche chi ha avuto il Covid e ha sviluppato gli anticorpi deve usare le mascherine?

«Le mascherine vanno sempre indossate in modo corretto proprio perchè non sappiamo quanto duri la protezione degli anticorpi e soprattutto perché questa protezione non è totale. Chi ha sviluppato il virus non deve sentirsi immune per sempre. Sarebbe un errore». 

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Ultimo aggiornamento: 16:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA