Influenza, Pregliasco: «È sottovalutata: previsti 4-6 milioni di casi, ogni anno dai 6 ai 10mila morti»

Mercoledì 27 Ottobre 2021
Influenza, Pregliasco: «È sottovalutata: previsti 4-6 milioni di casi, ogni anno dai 6 ai 10mila morti»

L'influenza è in arrivo e dopo l'allarme dell'Ecdc («la prossima stagione potrebbe essere grave») arriva un altro alert: «L'influenza si caratterizza per aumento brusco della febbre oltre i 38, dolori articolari e sintomi respiratori e purtroppo con la variante Delta tutto questo assomiglia tristemente al Covid - ha detto Fabrizio Pregliasco, virologo dell'Università Statale di Milano ospite di "Buongiorno" su SkyTg25 -. Ma non è mai facile dire quando scatta l'epidemia vera e propria, di solito quando le temperature rimangono basse per un periodo prolungato a cavallo delle festività, ma ogni anno ha una sua storia. Per questo, è necessario riprendere l'abitudine della vaccinazione antinfluenzale. Quello che ci preoccupa - ha aggiunto - ed è questo il messaggio dell'Ecdc, è che essendo nuovi due dei virus che stanno circolando, questi potranno diffondersi più ampiamente e quindi l'effetto sarà in termini numerici determinando dai 4 ai 6 milioni di casi di influenza vera, più le forme simil influenzali dei tanti virus meno invasivi, con in più il Covid. L'influenza dal punto di vista dei sintomi non è più o meno cattiva ogni anno, ma diventa un problema di sanità pubblica rispetto alla sua capacità di diffondersi. Un inverno che si prospetta non piacevolissimo da questo punto di vista».

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Pregliasco: «Influenza problema sottovalutato»

«L'influenza è un problema sottovalutato, ma anche lei fa male. Nelle annate normali ha fatto subire dai 6mila ai 10mila morti - continua Pregliasco -. L'anno scorso abbiamo avuto una calma piatta, ma questo è stato determinato da tutto quello che abbiamo dovuto fare a causa del Covid che ha praticamente azzerato l'influenza e le infezioni respiratorie che sono meno diffusive. Tutto questo ha dimostrato indirettamente, tra l'altro, che tutto questo sforzo è servito perché ha sicuramente limitato anche il Covid che però è riuscito a mantenere la sua diffusività per questa sua capacità di penetrazione nella gran parte dei soggetti suscettibili».

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«Quest'anno - ha ricordato il virologo - in Italia abbiamo già avuto dai laboratori le prime segnalazioni dell'influenza. È un classico prestagionale, la vera influenza anche quest'anno ce l'aspettiamo quando le temperature saranno basse e prolungate. Ma stiamo già vedendo e subendo forme influenzali dovute ai virus cugini che quest'anno stanno rialzando la cresta in tutto l'emisfero Nord e in Europa. E sono l'antipasto di quello che vedremo, per fortuna sono virus H3n2 che sono simili a quelli previsti nella composizione dei vaccini».

In questo senso, ha concluso Pregliasco «abbiamo il conforto che la vaccinazione antinfluenzale potrà essere sicuramente efficace. Ci aspettiamo anche un colpo di coda del Covid legato a quello che si sta facendo, grazie alla vaccinazione, per un ritorno alla vita normale a cui si aggiunge il classico rischio invernale e il fatto di stare di più negli spazi chiusi».

Ultimo aggiornamento: 12:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA