Ratzinger, 5 anni fa le storiche dimissioni: si apriva la fase del pre-conclave

di Franca Giansoldati

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Città del Vaticano – La Chiesa è cambiata. Cinque anni fa, il 28 febbraio del 2013, il Papa emerito Joseph Ratzinger saliva su un elicottero per abbandonare definitivamente il Palazzo Apostolico e ritirarsi in silenzio e preghiera a Castel Gandolfo. Due settimane prima aveva annunciato al mondo le proprie dimissioni. Le sue forze non gli consentivano più di governare come avrebbe voluto una Chiesa squassata da scandali, inchieste, veleni. Problemi complessi che aveva messo a fuoco con chiarezza ed erano stati al centro di una indagine affidata a tre cardinali di fiducia. Per la complessità che la soluzione richiesta avrebbe comportato maturò il passo definitivo delle dimissioni, lasciando ad un conclave il compito di scegliere un successore.

Subito dopo la rinuncia al papato, l'11 febbraio, aveva stabilito che il suo ultimo giorno come Vescovo di Roma e Successore di Pietro nonché Vicario di Cristo sarebbe stato il 28 febbraio. In concreto, stabilì che avrebbe smesso di essere il Papa alle ore 20, momento in cui la chiusura delle porte del Palazzo apostolico di Castel Gandolfo avrebbe segnato l'inizio della Sede vacante. Da quel momento si aprirono le fasi del pre conclave fino al 13 marzo, giorno dell'elezione di Papa Francesco.

Cinque anni fa Benedetto XVI prima di salutare cardinali, vescovi, inservienti e collaboratori, e salire a bordo dell'elicottero, rivolse due discorsi a braccio. «Cari amici, sono felice di essere con voi, circondato dalla bellezza del creato e dalla vostra simpatia che mi fa molto bene. Grazie per la vostra amicizia, il vostro affetto. Voi sapete che questo mio giorno è diverso da quelli precedenti; non sono più Sommo Pontefice della Chiesa cattolica: fino alle otto di sera lo sarò ancora, poi non più. Sono semplicemente un pellegrino che inizia l’ultima tappa del suo pellegrinaggio in questa terra». Ai cardinali, invece, disse che avrebbe continuato a seguirli nella preghiera che avrebbe promesso la sua incondizionata reverenza ed obbedienza al futuro Papa.

Il Papa emerito dopo l'elezione di Francesco ha continuato a vivere ancora per qualche mese a Castel Gandolfo in attesa che fosse terminato il suo appartamento sul colle vaticano in un ex convento dove vive assieme a don Georg Gaenswein e alle Memores Domini che lo accudiscono. Di tanto arriva dalla Baviera, per trascorrere con lui lunghi periodi con lui, il fratello don Georg. Nonostante l'età avanzata Ratzinger dimostra di avere una fibra forte e resistente. Anche se cammina ormai con difficoltà, grazie ad un girello, si concede ogni giorno una passeggiata nei giardini vaticani fino ad arrivare davanti alla Madonna di Lourdes dove rimane in preghiera per parecchio. Quasi ogni giorno ad aspettarlo lassù ci sono gruppi di fedeli ammessi a un piccolo saluto dopo la preghiera e con i quali Ratzinger si intrattiene a chiacchierare con entusiasmo. Recentemente erano circolate voci su una malattia ma sono state smentite con forza dal suo entourage. 
Mercoledì 28 Febbraio 2018, 09:23 - Ultimo aggiornamento: 28-02-2018 15:56
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