CORONAVIRUS

Coronavirus a Roma, nuovi casi dall'Egitto e dalla Spagna: chiusi quattro locali

Martedì 28 Luglio 2020 di Elena Panarella
Coronavirus a Roma, nuovi casi dall'Egitto e dalla Spagna: chiusi quattro locali

Tredici nuovi casi, di cui otto di importazione, e un morto: è questo l'ultimo bollettino sull'epidemia di coronavirus snocciolato dall'assessore alla Salute della Regione, Alessio D'Amato. Dei nuovi contagi, «otto sono di importazione: uno di nazionalità del Bangladesh, due dalla Spagna, due dall'Afghanistan, uno dal Pakistan, uno dall'Egitto e una donna da Capoverde con link con l'Arabia Saudita». E conferma: «Stiamo lavorando per l'ordinanza per effettuare i test ai terminal dei pullman». Nelle province si registrano due nuovi casi e zero decessi nelle ultime 24 ore. Riguardano la Asl di Rieti: si tratta di due uomini di nazionalità afgana, con link a casi già noti e isolati. Nella Asl Roma 1, invece, sono due i casi di Covid registrati: uno riguarda un uomo di nazionalità del Bangladesh e ricoverato al Policlinico Umberto I, il secondo una donna con link familiare al cluster della comitiva di giovani in gita a Capri. Nella Asl Roma 2 sono due i nuovi casi nelle ultime 24 ore: una donna di Capoverde con link familiare ad un caso di rientro dall'Arabia Saudita, e un uomo residente e di rientro dalla Spagna ora trasferito allo Spallanzani. Anche nella Asl Roma 5 si segnala un caso che riguarda una persona di rientro dalla Spagna, per la quale sono state attivate le procedure del contact tracing internazionale. Mentre nella Asl Roma 6, dei sei nuovi casi nelle ultime 24 ore uno riguarda un uomo su segnalazione del medico di medicina generale, tre donne in fase di pre-ospedalizzazione, un uomo di nazionalità egiziana a Pomezia per il quale è stata avviata l'indagine epidemiologica e un uomo di nazionalità del Pakistan con link a un caso già noto e isolato.

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MULTE A ESERCIZI COMMERCIALI
E intanto continuano a tappeto i controlli nei luoghi della movida. Nel fine settimana chiusa una discoteca all'Eur per il mancato rispetto del protocollo Covid. In particolare i poliziotti hanno verificato la presenza di assembramenti, e non solo: non tutti i dipendenti indossavano correttamente le mascherine come anche alcuni clienti, soprattutto nella zona adibita a pista da ballo e nel privé. Oltre alla sanzione amministrativa pari a 280 euro, è stata disposta la chiusura dell'attività per 4 giorni. E non è finita qui: chiusi anche tre locali tra Fregene e Fiumicino, due dei quali sempre per assembramenti.

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Sono stati invece 130 gli esercizi commerciali controllati dai carabinieri, di cui 3 multati per varie irregolarità e un quarto chiuso. A piazza Bologna sono stati trovati 11 clienti in un locale contemporaneamente, numero che non permetteva il distanziamento di almeno 1 metro uno dall'altro e che ha portato da una parte alla chiusura dell'esercizio, dall'altra alle sanzioni per un totale di 3.080 euro alle persone identificate all'interno del locale. Altri due locali, nella stessa zona, sono stati multati per aver venduto bevande da asporto ai clienti, al di fuori dell'orario consentito.
Anche sul litorale, in ordine al rispetto delle vigenti misure anti-Covid i carabinieri hanno multato un noto bar di fronte alla spiaggia libera per mancanza della tracciabilità degli alimenti che serviva, mentre in un ristorante sul lungomare Paolo Toscanelli sono state rilevate carenze igieniche.
 

 

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