Pugni e ombrellate per non pagare il biglietto:
controllore aggredito sul bus, preso nigeriano

Giovedì 28 Novembre 2019 di Diletta Turco
Pugni e ombrellate per non pagare il biglietto: controllore aggredito sul bus, preso nigeriano

Spintoni, pugni, ombrellate. Il tutto per non pagare il biglietto e non mostrare il proprio documento di identità. Dovrà rispondere di violenza e resistenza a pubblico ufficiale e lesioni volontarie il giovane nigeriano che ieri, a bordo della linea 8 di Busitalia Campania, ha aggredito un verificatore e una guardia giurata che erano sull’autobus per la consueta verifica. Tutto è successo all’altezza di Fuorni, in una corsa, quelle delle 14, particolarmente affollata perché usata dagli studenti al ritorno da scuola. Il 21enne, sprovvisto del titolo di viaggio, alla vista dei controllori ha iniziato ad aggredirli, prendendo a ombrellate una guardia giurata. Il conducente del bus ha immediatamente fermato il pullman all’altezza della fermata di San Leonardo, e ha fatto scendere tutti i passeggeri. Anche il ragazzo ha cercato di scendere, e ha spinto in terra una delle guardie giurate nel tentativo di fuggire. Ma il tempo non c’è stato. Sul posto, infatti, sono intervenuti gli agenti della sezione volanti, allertati dalla telefonata al 112. All’arrivo della pattuglia, il ragazzo ha cercato di non farsi controllare, ed è stato bloccato dagli agenti. Arrestato, il 21enne è ora al carcere di Fuorni in attesa del rito per direttissima. 

Sull’episodio – solo l’ultimo in ordine di tempo – sono intervenuti anche i segretari provinciali della Filt Cgil e Fit Cisl, Gerardo Arpino e Ezio Monetta, e il responsabile regionale di dipartimento della Uil Tpl Francesco D’Amato che, in una lettera congiunta inviata alla Prefettura di Salerno, alla Questura e all’azienda stessa, chiedono di «rilanciare ed innalzare i livelli di sicurezza a bordo dei bus. Cresce, infatti – si legge nel testo a firma dei sindacalisti - la preoccupazione ed il malcontento tra il personale viaggiante. Con sommo rammarico, nonostante l’impegno positivo messo in campo da parte di Busitalia Campania sul tema della sicurezza avvalendosi della vigilanza privata, siamo costretti a denunciare l’ennesimo atto di violenza».

Una situazione ritenuta insostenibile, non solo per la frequenza con cui si registrano casi di violenza, teppismo, aggressioni verbali e fisiche, e vandalismo, ma anche perché aumenta sempre la gravità delle azioni stesse. Solamente venti giorni fa, e cioè lo scorso 8 novembre, c’è stato il primo incontro sulla sicurezza chiesto dai sindacati. Nell’ultimo anno sono stati almeno 15 gli episodi di violenza avvenuti a bordo dei pullman, ai quali si sono aggiunti atti di bullismo. Una situazione ritenuta «emergenziale» dalle sigle sindacali che avevano, infatti, chiesto un vertice al Prefetto al quale hanno partecipato anche tutte le forze dell’ordine.

Ultimo aggiornamento: 07:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA