Comunali a Salerno, Scocozza denuncia:
«Così provano a svuotare le mie liste»

Venerdì 27 Agosto 2021 di Giovanna Di Giorgio
Comunali a Salerno, Scocozza denuncia: «Così provano a svuotare le mie liste»

«Mi fa sorridere che, con qualche lusinga, i grandi cerchino di portarci via i candidati». Più che un'accusa, quello di Simona Libera Scocozza, la candidata sindaco espressione degli attivisti del meetup Amici di Beppe Grillo, è uno sfogo che fotografa la situazione. Quando manca poco più di una settimana alla presentazione delle liste, in città è caccia ai candidati. Una sorta di battaglia parallela a quella ufficiale strillata sui social, imbrattata sui muri, giocata a colpi di santini. Una campagna acquisti silenziosa fatta sia per riempire le ultime caselle delle proprie liste che per svuotare quelle degli avversari. Del resto, stando ai proclami dei protagonisti, per riempire le liste che a loro dire dovrebbero essere in campo ci vogliono circa mille candidati.

«Io le liste le ho pronte racconta Scocozza - Ho preservato i miei candidati proprio per evitare avvicinamenti. Però ci sono, da parte di altre coalizioni, dei tentativi di portarci via le persone con promesse varie. E qualcuno se lo sono anche portato via», ammette. Non fa nomi, la candidata grillina. E più che arrabbiata sembra divertita: «Questa cosa mi fa sorridere perché i potenti di turno si sentono in qualche modo minacciati da noi. Evidentemente queste grandi coalizioni non si sentono coperte, anche perché parliamo di persone normali, candidati che non sono politici con migliaia di voti sulle spalle». Ma come funzione la caccia? «A volte basta una piccola lusinga dice - anche una foto con qualche personaggio al momento più in vista. Altre volte, invece, sono state fatte lusinghe anche più concrete». I candidati in questione non sempre verrebbero portati via per essere schierati in altre liste, ma anche solo per essere tenuti fuori dal gioco. «A me è capitato», precisa Scocozza, e non esclude che sia accaduto anche alle altre piccole coalizioni. «Uno se lo aspetta dalla vecchia politica aggiunge - e non da chi si presenta come alternativa. Se uno si presenta come tale deve esserlo anche nei modi». Sebbene non faccia nomi, quella dell'aspirante fascia tricolore è una stoccata neppure tanto velata ai suoi avversari più diretti. «Io ero stata preparata a questa possibilità, quindi ho la riserva segreta». E si guarda bene dal fare i nomi degli aspiranti consiglieri: «Stiamo tenendo il segreto sui candidati in modo che siano impossibili da rintracciare». Infine, confessa: «Sono quasi contenta di quello che sta capitando: per certi aspetti gli avversari mi stanno aiutando a fare uno screening, a capire chi crede veramente nel progetto e chi no». E ancora: «Noi non abbiamo nulla da offrire in termini di piaceri o altro. Se uno se ne va mi fa capire la fragilità delle sue motivazioni. Tra 32 persone non veramente motivate e 27 motivate, preferisco 27».

Ma la campagna acquisti non si limita ai candidati consiglieri. La speranza di riunire il centrosinistra non ha abbandonato Michele Ragosta. Che rivolge un appello a Scocozza e a Oreste Agosto. Ai quali, sostiene, «non può sfuggire il valore politico e storico di fare un passo indietro a favore della candidata sindaca Elisabetta Barone. Con tutti noi possono essere protagonisti di un cambiamento radicale dice il leader di Davvero ecologia e diritti - La loro passione politica nel nuovo governo cittadino può aiutare a cambiare Salerno». Più radicale, invece, è la delusione per «l'incredibile frantumazione della sinistra salernitana» del collettivo Sinistra civica plurale: «Gli interessi di bottega dei vari pseudo dirigenti locali hanno prodotto un proliferare di liste inutili e per di più dannose per le classi sociali di riferimento storico dicono Alessandro Longo, Raffaele Di Noia, Giuseppe Amodio - Potere al popolo, Rifondazione comunista, Sinistra italiana, Salerno di tutti, Articolo 1 andranno divisi nella prossima tornata elettorale, per di più senza simboli di partito e tutti nascosti dietro un guazzabuglio di liste civiche. Inneggiando alla necessità di un falso cambiamento, provano a nascondere la realtà fatta dal tentativo di ritagliarsi unicamente posizionamenti». 

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