Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

De Luca dopo la frase choc:
«Il fronte del sì ha guadagnato voti
Saviano camorrologo dei salotti»

Venerdì 18 Novembre 2016 di Gerardo Ausiello
De Luca dopo la frase choc: «Il fronte del sì ha guadagnato voti Saviano camorrologo dei salotti»

«Se qualcuno pensava di costruire e inventare un episodio che potesse determinare sconquasso, magari anche un attacco al fronte del sì, credo abbia fatto guadagnare al sì qualche centinaio di migliaia di voti. Io, invece, avrò riconquistato il consenso di tutto il partito dei disgustati che, di fronte a questi atti di fariseismo, non potrà non indignarsi. Le considerazioni di merito le rimando al 5 dicembre, cioè a dopo il referendum». Non si scusa Vincenzo De Luca e, ai microfoni di Lira Tv, torna all'attacco di giornalisti e politici che lo hanno criticato per la frase choc contro la presidente della commissione Antimafia Rosy Bindi («ha fatto una cosa infame, dovrebbero ucciderla»).

«Mi sono imposto la linea dell'indifferenza per fare training autogeno e mi sono fatto inviare una foto della mia nipotina da Bruxelles», prosegue citando Eugenio Montale. Non cita mai lo scritto Roberto Saviano ma il riferimento è chiaro, quando parla «camorrologo di corte e di salotti»: «Con processi postumi saranno processati allora Alberto Sordi e Vittorio De Sica, e ancora Vittorio Gassman, Carlo Verdone e Claudio Baglioni, quando dicevano "ma va a morì ammazzato"».





Quindi si sofferma sulla «totale inutilità delle aggressioni mediatiche e della delinquenza giornalistica, tempo perso, alla fine la gente ragiona sulla base di altre cose, non di queste imbecillità». Rinnova l'appello alla redazione di Matrix a «trasmettere la registrazione integrale della trasmissione» perché in questo modo «verrebbe fuori la verità», che cioè le dichiarazioni tanto contestate non facevano parte dell'intervista ma erano un fuorionda, frasi «rubate».

«Siamo in un Paese - insiste il governatore campano - nel quale ti svegli la mattina per buttare il sangue in una regione difficile come la Campania, cerchi di fare il tuo dovere da uomo libero e ti devi guardare da farabutti di ogni tipo». Il bersaglio sono soprattutto i giornalisti, ma anche i politici, che De Luca torna a definire «farisei».


---
De Luca, le frasi choc e il fuorionda in tv: cosa ne pensano i cittadini

 

Ultimo aggiornamento: 20:47 © RIPRODUZIONE RISERVATA