Diritto al lavoro e salute, giudizio
a Strasburgo sulle fonderie Pisano

Diritto al lavoro e salute, giudizio a Strasburgo sulle fonderie Pisano
di Giovanna Di Giorgio
Venerdì 15 Febbraio 2019, 06:00 - Ultimo agg. 06:25
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Sarà stabilito a Strasburgo se lo Stato italiano ha violato gli obblighi di protezione della vita e della salute in relazione all’inquinamento prodotto dalle Fonderie Pisano. La Corte Europea dei diritti dell’uomo ha dichiarato ammissibile il ricorso presentato lo scorso autunno da 153 cittadini della Valle dell’Irno, comunicando che lo stesso ricorso sarà esaminato «prima possibile». Intanto, va avanti la battaglia dinanzi al Tar: il 9 maggio i giudici amministrativi saranno chiamati a pronunciarsi su diverse istanze pendenti, accorpate in un unico procedimento che include anche l’ultimo ricorso incidentale presentato dal comitato Salute e vita. Sorride, Lorenzo Forte, mentre sventola la comunicazione arrivata da Strasburgo: «Siamo soddisfatti perché il ricorso contro le istituzioni italiane sarà portato all’esame della Corte». Una comunicazione «da considerarsi estremamente positiva», afferma Forte. 
Come spiega lo studio romano Saccucci&Partners infatti, «in base alla prassi attuale della Corte dei Conti, la comunicazione di avvenuta registrazione a ruolo del ricorso implica il positivo superamento di un primo sommario esame di non manifesta inammissibilità delle doglianze».
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