Foto osè in cambio di lavoro,
invece ricattava le vittime

Venerdì 30 Aprile 2021 di Petronilla Carillo
Foto osè in cambio di lavoro, invece ricattava le vittime

Ha sfruttando lo stato di necessità economico di molte donne, italiane e non, per ricattarle, giocando talvolta sul loro naturale desiderio di attenzione maschile. E così da finto procacciatore di lavoro diventava estorsore. Un sottile gioco a sfondo sessuale dove lui, l’uomo invisibile, si divertiva a catturare nella propria rete donne sole le quali, quasi sempre per ottenere il lavoro promesso, assecondavano le sue richieste. Il 37enne lombardo, senza fissa dimora, viveva proprio di questo: dei soldi che riusciva a portare via alle sue vittime. Per questo motivo, secondo gli inquirenti, aveva sempre le valige pronte per laasciare quella cittàe recvarsi altrove. L’ultima vittima, però, è stata fatale: una donna della provincia salernitana che lo ha denunciato consentendo alla procura di Salerno di chiudere velocemente le indagini incastrando il proprio lavoro investigativo con quello degli agenti della polizia del commissariato Sant’Ippolito di Roma che lo hanno rintracciato, e fermato, proprio in un appartamento del centro di Salerno. La sua compagna, invece, è stata solo denunciata per favoreggiamento. La donna salernitana, secondo quanto raccontato agli inquirenti, in sette mesi gli avrebbe dato quattordicimila euro. Quindici, invece, le vittime finora identificate. Pare che il 37enne lombardo sia stato capace di vendere falsi biglietti di Sanremo e di affittare case inesistenti. Ma le indagini a suo carico proseguono. 

«Buongiorno, sono il dottor Siniscalco, ho visto la tua inserzione di ricerca lavoro. Ti offro un contratto regolare, ben retribuito e con alcuni bonus speciali». Era così che il 37enne adescava donne di tutta Italia in precarie condizioni economiche e in cerca di lavoro. Le vittime, in larga parte madri single speranzose di trovare un impiego, finivano in una rete di artifizi e raggiri che evolvevano in una serie di vere e proprie minacce finalizzate ad estorcere denaro. Il copione era sempre lo stesso: dopo aver carpito la loro fiducia, cominciava a fare richieste particolari, come foto o video osé. Le donne, speranzose di concludere il contratto di lavoro e al contempo affascinate dalla falsa identità dell’uomo e dalle finte foto che questi inviava, quasi sempre cedevano alle sue lusinghe. Da quel momento per loro iniziava un vero e proprio calvario con minacce di divulgazione del materiale esplicito al ricatto sessuale e, nei casi maggiormente esosi, a vere e proprie minacce di spedizioni punitive, da parte di presunti picchiatori locali, ai danni dei loro genitori e figli. Tutto iniziava con piccole richieste di denaro, tra i 20 e i 50 euro, alle quali ne seguivano altre sempre più esose che costringevano le vittime ad indebitarsi. Quando i poliziotti di Roma hanno avviato le indagini dietro la denuncia di un truffato, per 78 euro, hanno appurato che lo stess’uomo, già ricercato in tutta Italia per reati della stessa natura, era irreperibile dal 2019. Uno stato d’irreperibilità più volte ostentato dall’uomo che, dichiarandosi sfacciatamente imprendibile, invitava le donne a denunciare il tutto alle forze dell’ordine che, a suo dire, non lo avrebbero mai preso. Ma ha fatto male i conti. Esagerando e sfidando la sorte, è stato rintracciato dalla polizia ed arrestato proprio nel giorno del suo compleanno. Ora gli inquirenti cercando eventuali alktre vittime, donne e non, in tutta Italia. 

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