Morte di Matteo Spirito, indagati 6 medici
di Salerno e Avellino e l'investitore

Giovedì 21 Aprile 2022 di Carmen Incisivo
Morte di Matteo Spirito, indagati 6 medici di Salerno e Avellino e l'investitore

Sono sette gli indagati per la morte del 59enne Matteo Spirito, il più noto commerciante di giocattoli della città di Salerno, deceduto nella notte tra Pasqua e pasquetta nel reparto di ortopedia dell'ospedale Moscati di Avellino mentre era in attesa di un intervento per sistemare una frattura scomposta al bacino.

Il pubblico ministero presso la Procura di Avellino, Vincenzo d'Onofrio, ha firmato ieri l'atto con il quale fissa l'esame autoptico, nomina i periti della procura e individua le persone, sei sanitari e l'uomo coinvolto nel sinistro stradale che ha dato origine a tutto, raggiunte dagli avvisi di garanzia che potranno, attraverso legali e tecnici di fiducia, partecipare agli esami irripetibili sulla salma del 59enne che saranno svolti nella giornata di venerdì. A presentare denuncia, in qualità di persone offese, la famiglia di Spirito, difesa dall'avvocato Michele Sarno del foro di Salerno, che chiede giustizia e chiarezza sull'accaduto. L'informazione di garanzia, che ha permesso alle persone a vario titolo coinvolte nell'inchiesta aperta dalla magistratura del capoluogo irpino, di apprendere dell'apertura del procedimento penale a loro carico e di potersi difendere sono i responsabili dei reparti di ortopedia del Ruggi di Salerno e del Moscati di Avellino, i dottori Mauro Nese e Antonio Medici; Carlo Piccirillo, in qualità di conducente del veicolo che ha investito la vittima, e gli ortopedici del Moscati Antonio La Verde, Rosario Muscetti, Vincenzo Passaro e Clemente Villani che, si legge nel dispositivo, «a vario titolo avevano in cura il paziente». Tutti gli indagati - si legge ancora nell'atto - «cooperando con le loro condotte alla determinazione dell'evento letale, cagionavano la morte di Matteo Spirito, investito dal Piccirillo in data 5 aprile, ricoverato presso il reparto di ortopedia dell'ospedale di Salerno il 12 aprile e successivamente trasferito al reparto di ortopedia dell'ospedale di Avellino dove decedeva in data 18 aprile».

Nella giornata di ieri, il pm D'Onofrio ha anche provveduto a nominare i periti tecnici che si occuperanno dello svolgimento degli accertamenti tecnici non ripetibili - in programma per la giornata di domani - che consistono nell'esame autoptico per stabilire le cause della morte di Matteo Spirito e nell'analisi cinematica per chiarire la dinamica dell'incidente di cui il 59enne è rimasto vittima.

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Per la Procura di Avellino, guidata da Domenico Airoma, si occuperanno dell'analisi il medico legale Francesco La Sala, l'anatomopatologo Antonio Perna, l'ortopedico Guido Grillo e l'ingegnere Angelo Perrina. Nelle prossime ore le parti, sia gli indagati che le persone offese dal reato, potranno a loro volta nominare dei consulenti che assisteranno agli accertamenti. Al momento l'ipotesi di reato che sembra prendere corpo è di omicidio colposo. I fatti risalgono al fine settimana di Pasqua quando dopo diversi giorni di ricovero al Ruggi di Salerno a seguito di un incidente, Spirito viene trasferito in ambulanza privata al Moscati di Avellino. Lì avrebbe dovuto subire un intervento mai realizzato perchè intanto il 59enne si spegne. Il Moscati chiede immediatamente il riscontro diagnostico ma giunge la denuncia della famiglia che f scattare il sequestro di salma e cartelle cliniche.
 

Ultimo aggiornamento: 10:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA