Castel San Giorgio, denuncia gli stupri
del marito violento ma era tutto falso

Sabato 7 Dicembre 2019 di Nicola Sorrentino

Non c'era nulla di vero in una denuncia presentata da una donna di 36 anni, di Castel San Giorgio, nei riguardi dell'ex marito, accusato di averla picchiata con calci e pugni, oltre che di averla costretta a subire rapporti sessuali con la forza e contro la sua volontà. L'uomo era innocente, al contrario della moglie, che rischia ora un processo con l'accusa di calunnia, in virtù di una richiesta di rinvio a giudizio firmata dalla procura di Nocera Inferiore.

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Secondo la ricostruzione dei carabinieri, non vi fu alcun atto di sopraffazione nè di violenza sessuale. Nè tantomeno aggressioni all'interno della casa dove viveva la coppia, in evidente rottura nella loro relazione visti i risvolti finiti poi in un apposito procedimento penale. I fatti contestati risalgono al 10 agosto del 2016, quando la donna presentò denuncia contro l'uomo, un 43enne di Pontecagnano, alla stazione dei carabinieri. Il suo racconto comprendeva pugni, calci e spintoni, con un’aggressione subita e consumata dall'ex coniuge «con lo scopo di costringerla a subire rapporti sessuali completi», con tanto di preliminari, «pur essendo consapevole che questi non aveva commesso alcun reato». Agli atti d’indagine della procura sono allegate le informative di reato, con denunce e integrazioni, con un ulteriore fase di riscontro e infine un video dvd a documentare le circostanze. Dalle carte del primo procedimento è stato istruito quest’ultimo iter giudiziario, con le parti invertite e l’attesa per l’esame da parte del gup: sarà il giudice a decidere sull’eventuale rinvio a giudizio della donna. In quella sede, l'imputata dovrà spiegare il perchè di accuse del genere, poi scoperte essere false.

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